Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine

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Per quanto attiene in particolare alle misure di adattamento, si sottolinea che gli emettitori di gas serra tramite l’utilizzazione energetica di combustibili fossili non devono essere chiamati a finanziare da soli le misure di adattamento. Per di più, il finanziamento di queste misure in base al principio di causalità è estremamente difficile poiché non è possibile distinguere le misure di adeguamento ai cambiamenti climatici dagli interventi di adeguamento di altro tipo (ad es. nel caso di pericoli naturali).

12.2 Destinazione parzialmente vincolata

2 Cantoni (AG, VD), DCPA, PPD, usic, un’azienda e le Accademie svizzere delle scienze sono globalmente favorevoli alla destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2.

Altri 7 Cantoni (BE, FR, GE, JU, SO, UR, VS), PS, 5 organizzazioni e associazioni nazionali (HEV, SAB, SKS, ASI, Travail.Suisse), 6 associazioni economiche (costruzionesvizzera, Industria legno, Forum PMI, Lignum, USM, FST, suissetec, ASIF), 2 organizzazioni del settore energetico e un’altra associazione appoggiano la destinazione parzialmente vincolata dei proventi a favore del risanamento degli edifici. costruzionesvizzera e USM la sostengono tuttavia solo se la tassa sul CO2 è inevitabile e prediligono le misure su base volontaria.

I sostenitori rilevano che la destinazione parzialmente vincolata rispetta il principio di causalità e ritengono che le misure di incentivazione possano rafforzare l’effetto della tassa.

7 Cantoni (AI, AR, BL, GR, LU, SZ, ZH), CDCF, 2 partiti (PLR, UDC), 2 organizzazioni e associazioni nazionali (economiesuisse, USS), 12 associazioni economiche (AIHK, alu.ch, SSIC, FH, Glasfabriken, Handelskammer beider Basel, IGEB, SGCI, ASA, TVS, VSIG, ZPK), 5 organizzazioni del settore energetico, un’organizzazione ambientale, 3 organizzazioni dei trasporti e 2 altre organizzazioni e associazioni respingono invece globalmente la destinazione parzialmente vincolata.

Altre 2 associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, USAM) e 2 associazioni economiche (hotelleriesuisse, SWISSMEM) sono contrarie alla destinazione parzialmente vincolata dei proventi a favore del risanamento degli edifici.

I contrari alla destinazione parzialmente vincolata vogliono evitare che la tassa sul CO2, che non incide sulla spesa pubblica, si trasformi in una nuova imposta. Le misure supplementari vanno quindi finanziate con le risorse della Confederazione. Dal canto loro, economiesuisse e altre associazioni dubitano della costituzionalità della destinazione parzialmente vincolata.

La CDCF rileva che le entrate fiscali a destinazione vincolata inciderebbero sulle risorse tributarie a disposizione dei Cantoni.

GE, hotelleriesuisse e 2 organizzazioni del settore energetico auspicano che la quota dei proventi destinata alle energie rinnovabili sia più elevata.

Mentre GE non vuole che la legge limiti l’importo della tassa a destinazione parzialmente vincolata, SWISSMEM sottolinea che un’eventuale destinazione parzialmente vincolata andrebbe limitata in termini di tempo e quantità e non dovrebbe generare una ridistribuzione di mezzi finanziari dal settore dell’industria a quello dei servizi. Questo punto viene criticato anche da TVS che deplora inoltre il fatto che la destinazione parzialmente vincolata a favore del risanamento degli edifici concerna solo gli edifici residenziali e amministrativi.

2 partiti (PCS, Verdi), 4 organizzazioni del settore energetico, 7 organizzazioni ambientali (tra cui l’Alleanza per il clima), 7 altre organizzazioni e associazioni e 2 organizzazioni del settore dei trasporti si chiedono come, in caso di destinazione parzialmente vincolata basata sul principio di causalità, si debbano finanziare le misure di riduzione e di adattamento se le emissioni verranno ridotte come auspicato.

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