Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/54: Revisione dell'ordinanza sulla navigazione nelle acque svizzere (Ordinanza sulla navigazione interna, ONI) · 7 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
N. registrazione/dossier: 240.62/2008-05-08/126
I Cantoni richiamano altresì l'attenzione su una serie di questioni che occorrerebbe chiarire in relazione al collaudo ufficiale delle moto d'acqua nell'ambito della procedura
d'omologazione e ai controlli periodici prescritti.
Tre Cantoni (AI, GE e ZH) fanno sapere di non essere disposti ad autorizzare la circolazione con moto d'acqua su specchi d'acqua situati sul loro territorio alle condizioni previste nel progetto. Numerosi partecipanti all'indagine chiedono la definizione di condizioni
supplementari e decisamente più severe per l'apertura di specchi d'acqua.
3.2 Recipienti per le acque di scarico: collegamento con il fasciame esterno del natante
I Cantoni AG, BL, BS e NE come pure il CCS, il Centre Patronal e il PLR sono favorevoli alle modifiche previste in questo ambito.
Il resto dei Cantoni, il settore della costruzione di imbarcazioni, diverse associazioni
ambientaliste, i Verdi e il PS svizzero non sono d'accordo con il previsto adeguamento del diritto svizzero alla Direttiva CE.
Questi argomentano che l'allineamento al diritto europeo va decisamente contro l'impegno profuso da anni a favore della protezione delle acque e che sia la normativa in materia di navigazione interna sia la legge sulla protezione delle acque vietano la dispersione delle acque di scarico nei laghi e nei fiumi. Non vedono perché i molteplici sforzi compiuti per anni dai Cantoni per far rispettare l'attuale normativa debbano essere "vanificati" dalle nuove disposizioni. La sistematica protezione dell'ambiente avrebbe tra l'altro anche contribuito all'immagine positiva di cui godono nella popolazione le attività sportive e ricreative praticate per mezzo di imbarcazioni.
Inoltre, temono che i laghi si trasformino in enormi cloache. L'immissione delle acque di scarico nei laghi sarebbe difficile da combattere e risulterebbe impossibile identificare i colpevoli. La qualità dell'acqua potabile ne risentirebbe inevitabilmente. I contrari osservano che la stragrande maggioranza delle imbarcazioni sportive oggetto della Direttiva CE è impiegata nelle zone costiere o in alto mare, dove le conseguenze delle disposizioni
sarebbero assai meno gravi che non sui laghi svizzeri, relativamente piccoli.
Infine, si fa notare il rischio di lasciare interdetto chi ha equipaggiato la sua imbarcazione con recipienti conformi alla normativa attuale o ha fatto smontare le condutture per le acque di scarico che collegano direttamente i recipienti al fasciame esterno del natante.