Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
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Misure a livello salariale
Nell’ottica della politica del personale i miglioramenti sostanziali introdotti di recente non devono essere gradualmente vanificati. Gli aumenti di stipendio reale nel 2008 e nel 2009 erano elementi centrali della politica del personale del Consiglio federale e hanno consentito all’Amministrazione federale di rafforzare la propria posizione sul mercato nei confronti di altri datori di lavoro. Indebolire ora nuovamente questa posizione, significherebbe lanciare un falso segnale in vista della ripresa economica che si sta delineando. Di conseguenza le misure a livello salariale dovrebbero limitarsi alle risorse destinate alla compensazione del rincaro. Una riduzione della compensazione del rincaro per il 2011 è opportuna perché le previsioni attuali sono sensibilmente inferiori alle ipotesi di rincaro della pianificazione originale.
Per il calcolo del rincaro, l’Amministrazione federale si basa sul cosiddetto rincaro a fine anno (confronto tra l’indice del mese di dicembre dell’anno precedente e quello dell’anno in corso). Sulla base delle previsioni a disposizione del Consiglio federale a fine 2010 è atteso un rincaro dello 0,6 per cento. Nell’anno di Piano finanziario 2011 sono state previste risorse finanziarie per la compensazione di un rincaro dell’1,5 per cento. Sulla base di queste previsioni il DFF chiede per l’anno di Piano finanziario 2011 di orientarsi a una compensazione del rincaro dello 0,5 per cento e di effettuare una corrispondente riduzione delle risorse finanziarie. Si rinuncia a ridurre le risorse destinate alla compensazione del rincaro nel 2012 e nel 2013 a causa delle grosse incertezze rispettivamente dell’attesa ripresa economica.
Misure a livello di posti di lavoro
Dal 2007 gli effettivi di personale dell’Amministrazione federale aumentano nuovamente in seguito all’assunzione di nuovi compiti o all’intensificazione di compiti esistenti. Questa tendenza proseguirà anche nel 2010. Questa circostanza pregiudica l’obiettivo di stabilizzazione degli effettivi di personale perseguito dai Programmi di sgravio 2003 e 2004. Per questa ragione la maggior parte delle misure trasversali in ambito di personale dovrebbe essere realizzata a livello di effettivi.
Adeguamenti dell’effettivo di posti dovrebbero basarsi possibilmente sulla rinuncia concreta a determinati compiti. Al contempo occorre tuttavia garantire il margine di manovra dei Dipartimenti. Pertanto i risparmi a livello di posti di lavoro sono distribuiti in modo proporzionale tra i Dipartimenti. Questi ultimi individuano i potenziali di rinuncia a determinati compiti nel loro settore e li attuano. Per consentire un’attuazione socialmente sostenibile, il risparmio dovrebbe avvenire gradualmente. Nel primo anno di piano finanziario (2011) la riduzione si limita a circa l’1 per cento mentre l’altro 1 per cento deve essere soppresso al più tardi entro il 2013. Entità e graduazione sembrano sostenibili anche alla luce della quota di fluttuazione media pluriennale di circa il 7 per cento all’anno.
I Dipartimenti attueranno il risparmio a livello di posti di lavoro con le richieste per il Preventivo 2011 nonché per il Piano finanziario 2012−2014. Sulle misure concrete