Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 162Fedlex · Rapporto esplicativo
Le ripercussioni sull’economia del PCon 11/13 sono state analizzate dal BAK Basel Economics. I calcoli sono stati effettuati con l’ausilio del «modello delle finanze federali», elaborato dal BAK in collaborazione con l’Amministrazione federale delle finanze (AFF). Il «modello delle finanze federali» raffigura in maniera precisa le finanze della Confederazione. Alla base dei calcoli su modello del BAK vi è uno scenario di riferimento senza le misure del PCon 11/13. La simulazione del PCon 11/13 indica solamente lievi ripercussioni sullo sviluppo economico. Alla fine del 2015 il prodotto interno lordo reale sarà dello 0,2 per cento inferiore al valore di riferimento senza PCon 11/13. I tassi di crescita annui del PIL si riducono soltanto lievemente (in media -0,04 punti percentuali). A causa del calo del PIL, diminuisce leggermente anche il numero delle persone con attività lucrativa: alla fine del 2015 la riduzione, pari allo 0,1 per cento, sarà di 5 500 persone.
Secondo i calcoli su modello, le ripercussioni del PCon 11/13 sull’economia sono minime. Inoltre, a fronte di questi effetti negativi a breve termine, sull’altro piatto della bilancia vanno posti gli effetti positivi di un risanamento del bilancio durevole e conforme al freno all’indebitamento e di una politica finanziaria credibile. Infatti, l’accumulo di deficit strutturali porterebbe a un aumento del debito pubblico e degli interessi passivi: gli spazi di manovra politico-finanziari di cui dispone l’ente pubblico per fare fronte ai propri compiti verrebbero decisamente limitati. Inoltre, una perdurante economia deficitaria dello Stato si ripercuoterebbe negativamente sul livello reale dei tassi d’interesse a causa dell’aumento dei premi di rischio. La disponibilità dei privati a investire si ridurrebbe, tanto più che essi dovrebbero mettere in conto anche aumenti degli oneri fiscali, un fattore che, tendenzialmente, si ripercuote negativamente sulla competitività della piazza economica svizzera.
5 Programma di legislatura
L’obiettivo 3 enunciato nel messaggio del 23 gennaio 200882 sul programma di legislatura 2007−2011 recita: «rafforzare la capacità di manovra dello Stato e l’attrattiva del sistema fiscale; garantire a lungo termine l’equilibrio del bilancio federale e proseguire le riforme fiscali».
Con il presente progetto si intende garantire il rispetto del freno all’indebitamento negli anni di piano finanziario. In questo modo, il programma di consolidamento contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo durevole del bilancio federale, come si prefigge il suddetto obiettivo.
Nel contempo, vengono sottoposte al Parlamento le misure a effetto rapido derivanti dalla verifica dei compiti della Confederazione. Tale verifica fa parte delle grandi linee ed è oggetto del decreto federale del 18 settembre 200883 sul programma di legislatura (decreto federale, art. 4 n. 19).