Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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Queste misure nell’ambito del trasferimento Confederazione–Cantoni possono essere suddivise in quattro categorie quanto alle loro ripercussioni sui bilanci cantonali:

− libertà di scelta dei Cantoni: pari opportunità nelle scuole universitarie professionali, protezione del paesaggio/protezione dei monumenti, aumento della domanda minima TRV, economia forestale, protezione delle acque, servizio di consulenza agricola;

− sgravio automatico dei Cantoni: progetti di cooperazione fra università, completamento della rete di strade nazionali, aiuti per la conduzione aziendale nell’agricoltura;

− compensazione, da parte della Confederazione, di un’assunzione di oneri: prestazioni complementari all’AVS/AI, concessione di fideiussioni TRV;

− nessuna ripercussione sui bilanci cantonali: riduzioni individuali dei premi LAMal (la Confederazione continua ad assumere il 7,5 % dei costi lordi dell’assicurazione malattie obbligatoria), settore dell’asilo (non vengono toccate le somme forfettarie per gli aiuti versate ai Cantoni).

Un onere per i bilanci cantonali può così risultare soltanto dalle misure elencate nel primo trattino (libertà di scelta dei Cantoni), che nel 2013 ridurranno complessivamente di 35 milioni i trasferimenti Confederazione–Cantoni.

4.3 Per l’economia

Il freno all’indebitamento è un meccanismo di controllo del bilancio sancito nella Costituzione; il suo obiettivo è di garantire l’equilibrio duraturo delle finanze federali in maniera compatibile con la congiuntura, impedendo che i deficit di bilancio strutturali aumentino il debito. Il freno all’indebitamento ruota attorno a una semplice regola: sull’arco di un intero ciclo congiunturale le uscite non possono essere superiori alle entrate. In una fase di recessione il freno all’indebitamento tollera deficit congiunturali, ma a patto che vi siano eccedenze nella fase di alta congiuntura.

Per potere rispettare gli obiettivi del freno all’indebitamento nel Preventivo 2011 e negli anni di Piano finanziario 2012−2014, occorre attuare le misure del PCon 11/13 illustrate sopra. La politica finanziaria avrà perciò un effetto leggermente riduttivo dal 2011 al 2013. Vista la sua tempistica e la sua entità, il consolidamento delle finanze federali avrà ripercussioni minime sulla crescita economica attesa.

Il momento scelto per le misure di consolidamento è quello giusto. Dopo la recessione dell’anno passato, nell’anno in corso si moltiplicano i segnali di un’inversione di tendenza. Le misure del PCon 11/13 avranno effetto per la prima volta nel 2011, quando si prevede un nuovo rafforzamento della crescita.