Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 94 pagine

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APPENDICE II: elenco delle fonti e bibliografia93

Revisione totale della legge sull’alcool

1 Situazione iniziale

Secondo l’articolo 105 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) la legislazione sulla fabbricazione, l’importazione, la rettificazione e la vendita di bevande distillate compete alla Confederazione; essa tiene conto in particolare degli effetti nocivi del consumo di alcol. L’articolo 131 capoverso 1 lettera b della Costituzione federale prevede una particolare imposta di consumo sulle bevande distillate di cui i Cantoni si ripartiscono il 10 per cento del prodotto netto (decima sull’alcool). Essi devono impiegare la loro quota per la lotta contro le cause e gli effetti dei problemi legati alle dipendenze.

Con la legge sull’alcool, la Confederazione adempie questo mandato costituzionale. La legge risale al 1932 ed è pertanto una tra le leggi più datate della Confederazione. Nonostante le diverse revisioni parziali subite nel corso dei suoi 80 anni di validità, la legge è rimasta fino a oggi fedele allo scopo per il quale era stata emanata, ossia combattere la piaga sociale del consumo di alcol. L’intensità degli interventi statali nell’ambito delle bevande distillate, giustificata dalla situazione di quell’epoca, è tuttavia rimasta costante fino a oggi. Attualmente alla Confederazione sono attribuiti tre monopoli: il monopolio sulla fabbricazione di bevande spiritose, rispettivamente di etanolo, nonché il monopolio sull’importazione di etanolo. La Confederazione esercita essa stessa il monopolio sull’importazione, mentre delega a privati, per il tramite di concessioni, i diritti legati al monopolio sulla fabbricazione. Oltre alla concessione, a questi ultimi occorrono numerose autorizzazioni. La vigente legislazione sull’alcol conta non meno di 43 diverse autorizzazioni. Inoltre, la stessa legislazione assoggetta produttori, importatori e commercianti a un controllo pressoché senza lacune. Il vero e proprio cardine della legge sull’alcool è l’imposta sull’alcool (di seguito denominata imposta sulle bevande spiritose). Questa imposta al consumo è riscossa sulle bevande distillate destinate al consumo.1 La maggior parte delle prescrizioni della legge sull’alcool sono riconducibili a questa imposta. La legge sull’alcool contiene anche prescrizioni che regolano il mercato delle bevande distillate destinate al consumo. Inoltre la legislazione sulle derrate alimentari contiene disposizioni simili, anche se di portata meno ampia e applicabili a tutte le bevande alcoliche.

Il Consiglio federale ha fissato la revisione totale della legge sull’alcool negli obiettivi della legislatura 2007–2011. Con la revisione totale si mira segnatamente all’abrogazione dei monopoli della Confederazione sulla fabbricazione e sull’importazione di bevande distillate, all’ottimizzazione dei controlli e alla riorganizzazione della Regìa federale degli alcool (RFA). Con la revisione totale della

1 Nel presente rapporto con l’espressione «destinate al consumo» si intende l’abbreviazione della formulazione utilizzata nell’avamprogetto di legge «destinate al consumo umano».