Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/19: Legge federale sull'acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti · 7 pagine

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Legge federale sull’acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti

3. Ripercussioni

3.1 Ripercussioni finanziarie

Per la Confederazione

Secondo le stime dei gestori di negozi in zona franca di tasse il fatturato aumenterà complessivamente di 50 - 60 milioni di franchi a seconda del comportamento d’acquisto assunto dai passeggeri in arrivo (acquisti sostitutivi). La Confederazione non dispone di cifre precise su tale comportamento.

Attualmente le merci vengono acquistate in buona parte in negozi in zona franca di tasse situati in territorio doganale estero o in territorio doganale estero nei pressi del confine. Pertanto esse sono importate in Svizzera in esenzione da imposta nelle quantità ammesse in franchigia e nei limiti di franchigia secondo il valore. Se si parte dal presupposto che questi acquisti nel traffico aereo non verranno più effettuati nel territorio doganale estero bensì nei negozi svizzeri in zona franca di tasse, la Confederazione non subirà alcuna diminuzione delle proprie entrate.

Il fatto di estendere la possibilità di acquistare merci in esenzione da dazio ai viaggiatori provenienti dal territorio doganale estero implica che l’Amministrazione federale delle dogane deve mettere a disposizione nei quattro aeroporti interessati ulteriori risorse umane nell’ordine complessivo di cinque posti. In base alla crescita del fatturato prevista nei negozi in zona franca di tasse, tale aumento è giustificato dalla maggiore attività amministrativa e di controllo.

Per i Cantoni

I maggiori ricavi previsti dai gestori di negozi svizzeri in zona franca di tasse provocano entrate fiscali supplementari per i Cantoni Berna, Ginevra, Ticino e Zurigo.

3.2 Ripercussioni economiche

Secondo la Swiss International Airport Association (SIAA) ed economiesuisse, questa possibilità di acquisto consolida la posizione degli aeroporti svizzeri e della piazza turistica elvetica, visto che incrementa le comodità per i passeggeri, non più costretti ad effettuare i loro acquisti all’aeroporto di partenza. Ne beneficiano anche le compagnie aeree, nel senso che si registra un calo del bagaglio a mano a tutto vantaggio della sicurezza. Inoltre, si possono creare circa 60 – 80 nuovi posti di lavoro in Svizzera.

I gestori di negozi in zona franca di tasse prevedono un aumento delle entrate nell’ordine complessivo di 50 - 60 milioni di franchi l’anno. Il reddito supplementare per gli esercenti degli aeroporti è stimato complessivamente a 20 - 30 milioni di franchi, conseguiti attraverso gli affitti vincolati al fatturato dei negozi in zona franca di tasse.

Non si prevedono svantaggi per il commercio svizzero al dettaglio, dato che vengono mantenute le quantità in franchigia all’importazione di alcool e tabacco - i due prodotti più importanti in esenzione da dazio - e che per gli altri prodotti viene applicato un limite di franchigia di 300 franchi. Inoltre, la possibilità di acquistare merci in esenzione da dazio all’arrivo implica uno spostamento degli acquisti dal territorio doganale estero in Svizzera, anche se con una portata ridotta rispetto agli acquisti attualmente effettuati nelle vicine zone di confine.