Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/20: Revisione urgente della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) · 54 pagine
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FR (40), JU (28), VD (59), FRC (41), Ombudsman (7) e SPO (25) sono favorevoli alla proposta, ma chiedono che la legge sancisca solo il vincolo alla franchigia a scelta ma non all’assicuratore.
Come alternativa o cumulativamente, è proposta l’eliminazione delle franchigie elevate: ASI (34), FMH (46), FRC (41) e pharmasuisse (43). FMH (46) chiede inoltre di esaminare un eventuale divieto delle casse malati “a buon mercato” e delle liste modello.
H+ (19) e SAGV (30) sono dell’avviso che una durata contrattuale più lunga in presenza di particolari forme assicurative equivalga, in caso di malattia, a un aumento della franchigia.
ZG (16) respinge tale misura e propone un prolungamento di massima dei termini contrattuali legali a due anni.
A favore di una soppressione generale della franchigia a scelta o dell’introduzione del modello PGS (modello del servizio sanitario personale) e quindi contro la presente revisione si esprime l’VSAO (33). UDF (22) respinge la proposta a causa dell’effetto dissuasivo di una durata contrattuale biennale.
I Verdi (38), il PSdL (59), asci e SKS (42), AVIVO (54), FARES (53) e PULSUS (62) sono contrari alla proposta, poiché avrebbe gravi conseguenze sulla situazione finanziaria dei malati e non considera il cambiamento della capacità economica degli assicurati.
Articolo 64 capoverso 4 prima frase
Questa eccezione è accolta espressamente da FR (40), dai Verdi (38) e da KKA (18). ZG (16), la GDK (51), l’UDF (22) e SHV (24) la sostengono solo se l’articolo 64 capoverso 5bis sarà veramente introdotto.
H+ (19) ne chiede esplicitamente lo stralcio poiché è contraria al contributo di cura.
Articolo 64 capoverso 5bis: contributo per la consultazione
Tre quarti di tutti i consultati respingono chiaramente il contributo per la consultazione.
Anche in seno al gruppo dei sostenitori di questa misura e degli scettici, che non vi si oppongono completamente - TI (56), il PCS (3), l’UDF (22), la GDK (51), groupmutuel (44), kf (6), pharmaSuisse (43), santésuisse (36), SVV (48) RVK (32), SLKK (9), PLR (49), Centre Patronal – sono numerosi coloro che dubitano dell’efficacia di questa misura la quale, nonostante un eventuale suo effetto positivo, rischia pur sempre di generare complicazioni amministrative, come scarsi benefici a fronte degli inconvenienti causati. Il PLR (49), kf (6), santésuisse (36) e SVV (48) ritengono quest’effetto di natura piuttosto psicologica che non realmente in grado di realizzare dei risparmi. Asci e SKS (42), il PLR (49) e FMH (46) dubitano peraltro di tale effetto psicologico a lungo termine.
La critica principale riguarda i costi generati dal contributo per la consultazione, il quale non permetterebbe dunque, secondo la maggioranza degli interpellati, di contribuire a realizzare risparmi effettivi. Tutti sono d’accordo nell’affermare che questa misura implica un importante lavoro amministrativo supplementare, sia per i fornitori di cure sia per gli assicuratori. Sono citati segnatamente a titolo d’esempio: la gestione dei sussidi a livello cantonale, l'amministrazione dei flussi finanziari e dei controlli delle fatture, problemi a livello di svolgimento delle operazioni (coordinamento con gli altri enti d’assicurazione sociale), problemi d’incasso in caso di mancato pagamento. FMH (46) cita altri problemi, come quello delle consultazioni brevi, la pressione verso accertamenti troppo prematuri, lo stimolo all’ospedalizzazione e il problema del servizio di pronto soccorso.