Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/20: Revisione urgente della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) · 54 pagine

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Per FMH (46), il collegamento fra consulenza telefonica e lavoro negli ospedali e studi medici sul posto rappresenta la vera sfida.

Per asci e SKS (42) occorre attribuire particolare importanza al fatto che tale prestazione può essere garantita anche a persone alloglotte. SPO (25) menziona espressamente le lingue albanese e turco. SSR (55) constata che è ancora in sospeso la questione della considerazione di persone sorde e ipovedenti. SGB (2) e Pro Infirmis (4) respingono chiaramente quest’idea dal momento che è discriminatoria e inaccettabile per le persone con problemi di udito.

La possibilità di usufruire di modelli assicurativi di “telemedicina”, che già attualmente sono offerti da alcuni assicuratori nell’ambito di modelli di ribasso dei premi, deve essere garantita anche in futuro secondo Medi 24 (23), RVK (32), santésuisse (36), SAGV (29), SGV (14) e SVV (48). FRC (41) considera che, divenendo un servizio di base per tutti, il servizio telefonico comporterà un aumento dei premi mascherato per gli assicurati che hanno scelto questo modello di assicurazione.

Per alcuni si pone quindi il problema di stabilire se questo servizio debba essere imposto agli assicuratori e agli assicurati.

FER (39) e santésuisse (36) si oppongono a una sua imposizione agli assicuratori. PLR (49) e SAGV (29) intravedono il pericolo di un eventuale vanificazione degli effetti di contenimento dei costi legati ai prodotti Managed-Care.

Secondo l’UDC (50), asci e SKS (42), PULSUS (62) e SVV (48), una simile prestazione ha senso unicamente se è fornita e assunta da offerenti come assicurati su base volontaria; occorre lasciare alle casse la possibilità di decidere se intendono offrire una selezione per telefono.

La GDK (51) e Medi 24 (23) sono contrari all’obbligo generalizzato per gli assicurati di farsi carico delle consulenze mediche telefoniche. Al contrario, FRC (41) ritiene che, proprio per permetterle di realizzare risparmi, occorrerebbe rendere questa misura obbligatoria e TI (56) chiede di verificare l’opportunità di istituire un sistema obbligatorio per l’assicurato con riduzione dei premi.

L’Ombudsman (7) è dell’avviso che il valore di questo servizio telefonico per gli assicurati non sia del tutto chiaro.

L'articolo 13 capoverso 2 lettera g ha pure dato adito ad altre proposte:

GE (26), il PSdL (58), ASI (34) e physioswiss (61) propongono di collaborare con i servizi già esistenti in questo settore, segnatamente con il centro di chiamata per le urgenze 144 o le centrali dei medici. FMH (46) e UNION (17) fanno notare che in tutti i Cantoni i servizi per le urgenze mediche saranno riorganizzati e che non bisogna entrare in concorrenza con questi sforzi.

VD (59) e VS (57) auspicano che per Cantone vi sia un unico servizio di selezione per telefono e l’organizzazione sia delegata ai Cantoni. Physioswiss (61) propone un simile servizio per regione.

L’UDF (22) ritiene che l’istituzione di un unico servizio di selezione per telefono/Internet sia degno di essere valutato congiuntamente da tutti gli assicuratori.

Secondo kf (6), un’altra possibilità sarebbe quella di prevedere che i medici di famiglia siano direttamente raggiungibili, ad esempio, telefonicamente durante un certo lasso di tempo e assumano la consulenza dei loro pazienti. Questo servizio potrebbe essere delegato e indennizzato dalle assicurazioni.

Articolo 21 capoverso 4: dati degli assicuratori malattie

Questa disposizione è respinta da una scarsa maggioranza dei partecipanti alla consultazione.