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Consultazione 2009/35: Revisione dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari · 100 pagine
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916.161 Agricoltura
2. la tossicità nei confronti delle api,
3. i dati disponibili ricavati dallo screening biologico primario,
4. il tasso massimo di applicazione,
5. il numero massimo e i tempi delle applicazioni;
d. se del caso, altri usi autorizzati nella zona di applicazione proposta per prodotti fitosanitari contenenti lo stesso principio attivo o che danno origine agli stessi residui.
B-2.5.2.5 Rischi per i lombrichi
1I servizi di valutazione vagliano la possibilità di esposizione dei lombrichi e altri macrorganismi terricoli non bersaglio al prodotto fitosanitario nelle condizioni d’uso proposte; se esiste questa possibilità, essi valutano l’entità del rischio a breve e a lungo termine per questi organismi dopo l’uso del prodotto fitosanitario secondo le modalità proposte.
2Questa valutazione prende in considerazione quanto segue:
a. le informazioni specifiche relative alla tossicità del principio attivo per i lombrichi e altri macrorganismi terricoli non bersaglio di cui all’allegato 5 parte A e i risultati della loro valutazione;
b. le altre informazioni riguardanti il principio attivo, quali:
1. la solubilità in acqua,
2. il coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua,
3. il coefficiente di assorbimento,
4. la tensione di vapore,
5. il tasso di idrolisi in relazione al pH e l’identità dei prodotti di degradazione,
6. il tasso di degradazione fotochimica e l’identità dei prodotti di degradazione,
7. il DT50 e DT90 per la degradazione nel suolo,
c. tutte le informazioni riguardanti il prodotto fitosanitario di cui all’allegato 6 parte A e, in particolare, gli effetti sui lombrichi e su altri macrorganismi terricoli non bersaglio;
d. se del caso, altri usi autorizzati nella zona di applicazione proposta per prodotti fitosanitari contenenti lo stesso principio attivo o che danno origine agli stessi residui;
3Questa valutazione include:
a. gli effetti letali e subletali;
b. la concentrazione nell’ambiente prevista a breve e a lungo termine;
c. il calcolo del rapporto tossicità acuta/esposizione (definito come quoziente della CL50 sulla concentrazione nell’ambiente prevista all’inizio) e del rap-