Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/55: Approvazione e trasposizione del Protocollo ONU sulle armi da fuoco (avamprogetto I) e modifica della legge sulle armi (avamprogetto II) · 62 pagine

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Compendio

La presente revisione comprende nell’avamprogetto I l’approvazione del Protocol-

lo ONU sulle armi da fuoco, l’autorizzazione del Consiglio federale a notificare l’adesione della Svizzera al Protocollo e la sua trasposizione nel diritto nazionale.

L’unica modifica di legge necessaria per trasporre lo Strumento ONU per il rin-

tracciamento è stata invece inserita nell’avamprogetto II. Nella legge sui sistemi d’informazione militari è stata sancita una proroga del periodo di conservazione dei dati sulla consegna e il ritiro dell’arma personale. Infine, viene proposta una modifica della legge sulle armi la cui necessità è emersa nel contesto dell’applicazione a livello di ordinanza delle norme contenute in due sviluppi dell’acquis di Schengen, ossia i Regolamenti FRONTEX e RABIT.

Il 15 novembre 2000 l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato la Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale (Convenzione) unitamente a due protocolli addizionali specifici contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti. In Svizzera tali trattati sono entrati in vigore il 26 novembre 2006, trenta giorni dopo la ratifica.

Il 31 maggio 2001 l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato un terzo Protocollo addizionale «contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, di loro parti, elementi e munizioni (Protocollo ONU sulle armi da fuoco). Il Protocollo ONU sulle armi da fuoco è parte integrante della struttura della Convenzione e degli altri protocolli. Riprende gli obiettivi della Convenzione e ne sancisce l’applicazione nel settore della fabbricazione e del traffico illeciti di armi. Lo scopo della Convenzione e di quest’ultimo Protocollo addizionale è di creare una certa uniformità fra le legislazioni dei singoli Stati fissando standard minimi per consentire di combattere efficacemente la fabbricazione e il traffico illeciti di armi. 79 Stati hanno finora aderito al Protocollo ONU sulle armi da fuoco. Per quanto riguarda gli Stati membri dell’UE, il Protocollo è stato ratificato dal Belgio, dalla Bulgaria, dall’Estonia, dall’Italia, dalla Lituania, dalla Polonia, dalla Slovacchia, dalla Slovenia e da Cipro, mentre la Lettonia, i Paesi Bassi, la Romania e la Spagna vi hanno semplicemente aderito.

Il Protocollo ONU sulle armi da fuoco è finalizzato alla lotta globale contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco e di loro parti, elementi e munizioni. La marcatura delle singole armi da fuoco e munizioni, la loro registrazione e, se ritenuta opportuna, quella di loro parti, elementi e munizioni servono per migliorare la prevenzione. Si perseguono scopi preventivi anche con misure di controllo