Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/71: 08.407 n Iniziativa parlamentare. Facilitare l'ammissione e l'integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera · 6 pagine

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4. Valutazione del progetto da parte dei partecipanti

Il progetto è approvato in linea di principio da 56 partecipanti, mentre 10 lo respingono.

I seguenti partecipanti approvano in linea di principio il progetto:

Governi cantonali:

OW, JU, BS, BL, AR, NW, ZG, AG, VD, GR, LU, TI, NE, VS, SZ

Partiti:

PLR, PPD, PSS, I Verdi

Associazioni mantello:

Travail.Suisse, Unione sindacale svizzera, Associazione dei Comuni svizzeri, Unione delle città svizzere, economiesuisse, Unione padronale svizzera,

in parte: Unione svizzera dei contadini.

Altre cerchie consultate:

Swissmem, CDEP, Fondo nazionale svizzero, Conferenza svizzera dei rettori delle alte scuole pedagogiche, Federazione svizzera dei docenti delle Scuole universitarie professionali, Associazione svizzera per l'orientamento universitario, PF Losanna, Unione Svizzera degli Studi Consulenti d'Ingegneria, Commissione federale della migrazione, Conferenza svizzera delle rettrici e dei rettori delle Alte scuole pedagogiche, Réseau future, Gli ospedali svizzeri, Association du corps intermédiaire de l'EPFL, Consiglio dei PF, Swiss Engineering, Conferenza universitaria svizzera, Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori delle scuole professionali, Associazione dei diplomati SUP, Conferenza dei Rettori delle Scuole Universitarie Professionali, Centre Patronal, Società svizzera degli ingegneri ed architetti, Unione Svizzera degli studenti di scuole universitarie, PF Zurigo, Forum svizzero per lo studio delle migrazioni, hotelleriesuisse, Commissione della Conferenza dei vescovi svizzeri per la migrazione

I partecipanti pronunciatisi a favore del progetto ritengono che la soluzione proposta costituisca un progresso. Ritengono che la disciplina attuale sia contraria agli interessi dell'economia. La Svizzera ha bisogno di manodopera con una buona formazione e altamente qualificata. L'ammissione a uno studio superiore e al mercato del lavoro dovrebbe essere organizzata in modo tale da consentire alla Svizzera di mantenere a lungo termine la propria posizione di spicco tra le maggiori piazze formative ed economiche. Visto l'aumento della concorrenza a livello internazionale per reclutare specialisti altamente qualificati e visto il considerevole investimento finanziario della Svizzera per la formazione di studenti stranieri, questi dovrebbero poter restare nel nostro Paese una volta ultimata la formazione.

In parte è deplorato che il progetto tenga poco conto degli interessi dei Paesi d'origine degli studenti (brain drain). Si auspica inoltre che in occasione di un'ulteriore revisione della LStr venga vagliata l'introduzione di un sistema di migrazione circolare. Parte dei partecipanti favorevoli al progetto rilevano che le nuove disposizioni di legge non comporterebbero modifiche materiali. Taluni sottolineano inoltre che il progetto è troppo moderato e rilevano altresì la necessità di discutere l'estensione della proposta all'insieme del settore formativo. È espressa l'esigenza di armonizzare le prassi divergenti dei Cantoni.

Nel quadro dell'accesso agevolato al mercato del lavoro svizzero concesso ai diplomati stranieri che hanno studiato nel nostro Paese (nonché alle persone ammesse nel quadro del GATS) –andrebbe inoltre valutata la possibilità di liberare queste persone anche dal contingentamento (ZG, in parte ZH).

Numerosi fautori del progetto deplorano espressamente che l'allentamento previsto concerne la totalità delle formazioni e dei perfezionamenti. La formulazione adottata include anche coloro che hanno frequentato con successo brevi corsi di perfezionamento o di lingua. Un allentamento così esteso è discutibile, non da ultimo in quanto vi è il rischio di abusi in materia di diritto di soggiorno in seguito a formazioni brevi.

Il PSS propone che si rinunci in maniera generale all'esigenza di un alto interesse scientifico o economico, per non rischiare di discriminare gli studenti di determinate discipline. Il PPD propone una «green card» sottostante a contingente per gli studenti cittadini di Stati non membri dell'UE/AELS. Il PLR approva il progetto pur indicando esplicitamente di restare sulla posizione enunciata nella propria