Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/123: Modifica dell'articolo 119 Cost. e della legge sulla medicina della procreazione (ammissione della diagnosi preimpianto) · 41 pagine

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Complessivamente, circa l’80 per cento dei partecipanti si dichiara fondamentalmente favorevole all’autorizzazione della DPI in Svizzera. Diversamente dall’avamprogetto del 2009, tutti i favorevoli ritengono ora la DPI medicalmente realizzabile secondo le condizioni definite nel progetto. Dei Cantoni, solo LU si dichiara ancora esplicitamente contrario alla DIP (2009: LU e VS), mentre la stragrande maggioranza sostiene il progetto con riserve di dettaglio o di natura generale. GL, SH e UR rinunciano a prendere posizione.

Tra i partiti, PLR e PS invitano a disciplinare la DPI meno severamente di quanto preveda il progetto. PPD, UDF, PEV e PCC sono espressamente contrari all’autorizzazione della DPI, mentre il PCS esige il ritorno alle disposizioni più severe dell’avamprogetto 2009, posizione condivisa in parte anche dai Verdi. Le donne PPD e l’UDC sono favorevoli al progetto.

Le accademie, le società specializzate, le università e gli ospedali sostengono prevalentemente la seconda posizione (sì alla DPI ma con richiesta di ulteriori allentamenti). Le organizzazioni ecclesiastiche continuano da parte loro a esprimersi a maggioranza contro l’approvazione.

2.2 Le singole posizioni

2.2.1 Approvazione senza riserve del progetto

16 pareri concordano con il progetto, senza alcuna riserva, tra cui 7 Cantoni ma anche, tra i partiti, le donne PPD e l’UDC. Molti di essi hanno tuttavia chiarito di poter approvare la DPI solo in assenza di ulteriori allentamenti.

2.2.2 Approvazione del progetto con riserve

53 partecipanti sono in linea di massima favorevoli all’autorizzazione della DPI, benché critichino singoli aspetti del progetto. In maggioranza si caldeggia un’approvazione su basi meno severe della DPI di quanto previsto dal progetto. Promotori di questo orientamento sono 13 Cantoni, PLR e PS, nonché diverse associazioni professionali e istituzioni mediche. Solo un numero esiguo di partecipanti pretende norme più severe, sulla falsariga dell’avamprogetto 2009 (AI, PCS, Verdi).

Gli aspetti normativi più controversi riguardano in special modo i punti seguenti.

Indicazioni per la DPI

Il progetto limita le indicazioni mediche della DPI a malattie dei genitori conosciute, trasmesse per via ereditaria e classificate come gravi (cfr. art. 5a).

Ben due terzi di tutti i partecipanti alla consultazione (62) si esprimono esplicitamente a riguardo. 42 partecipanti considerano troppo restrittiva la regolamentazione delle indicazioni richiesta, tra cui 7 Cantoni, PLR e PS oltre a molte associazioni professionali e istituzioni mediche. Essi chiedono in particolare l’adozione dello screening delle aneuploidie mediante il quale si analizzano eventuali disturbi cromosomici degli embrioni, oltre che, in maggioranza, la tipizzazione HLA dell’embrione allo scopo di selezionare un embrione immunocompatibile per consentire la donazione di cellule staminali del sangue o dei tessuti onde curare un fratello o una sorella affetti da una grave patologia (bambino «salvatore»).