Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/6: 08.520 Iv. Pa. Abolizione dei contrassegni per velocipedi · 7 pagine
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2 Linee direttrici del progetto
L'attuale obbligo per i ciclisti di concludere un'assicurazione di responsabilità civile viene abolito. Viene così a cadere l'obbligo di acquistare ogni anno un contrassegno per velocipedi. Quest'ultimo richiede un onere amministrativo elevato e nella prassi viene raramente controllato dalla polizia. La maggior parte dei ciclisti dispone inoltre di un'assicurazione responsabilità civile privata. Nei Paesi vicini non c'è l'obbligo assicurativo per i velocipedi. Infine anche per altre attrezzature come gli sci o le slitte non bisogna acquistare un contrassegno in Svizzera.
L'abolizione proposta del contrassegno per velocipedi ha ripercussioni anche nel settore dei veicoli a motore, dal momento che attualmente il contrassegno per velocipedi viene utilizzato anche per i veicoli a motore con potenza motrice o velocità ridotte. Tra di essi rientrano le carrozzelle per disabili con un dispositivo di propulsione elettrica e una velocità massima di 10 km/h, i carri a mano provvisti di motore, i monoassi guidati da una persona a piedi e non destinati a trainare rimorchi e i ciclomotori leggeri (a un posto, con due ruote collocate una dietro l'altra aventi un ausilio elettrico del pedale fino a una velocità massima di 25 km/h e una potenza nominale massima di 0,25 kW).
A livello di ordinanza occorre quindi prevedere che per i ciclomotori "normali" viene mantenuta la regolamentazione attuale, il che significa ammissione con licenza di circolazione e targa di controllo con contrassegno da rinnovare annualmente e responsabilità per colpa invece di responsabilità causale in caso di incidenti.
Per gli altri veicoli a motori che attualmente necessitano di un contrassegno per velocipedi, nella procedura di consultazione sono state poste in discussione le seguenti varianti:
a. vengono esonerati dall'obbligo assicurativo come i velocipedi;
b. vengono equiparati ai ciclomotori;
c. viene applicata una regolamentazione differenziata: i carri a mano provvisti di motore potrebbero per esempio essere esonerati, mentre i ciclomotori leggeri potrebbero essere equiparati ai ciclomotori. Il Parlamento lascerebbe decidere al Consiglio federale (a livello di ordinanza) quali veicoli verrebbero esonerati e quali equiparati ai ciclomotori.
L'abolizione del contrassegno per velocipedi comporta tuttavia anche alcune nuove regolamentazioni: circa il 10 per cento della popolazione non ha un'assicurazione responsabilità civile privata. C'è quindi una lacuna assicurativa che viene in gran parte compensata dall'obbligo dell'assicurazione contro gli infortuni, in modo da coprire ampiamente perlomeno i danni alle persone. Per non lasciare lacune che potrebbero avere gravi conseguenze per le vittime viene proposto di introdurre una copertura sussidaria da parte del Fondo nazionale di garanzia (FNG) già esistente. Il FNG viene finanziato come prima con un supplemento sull'assicurazione responsabilità civile per i veicoli a motore. La copertura da parte del FNG viene tuttavia applicata solo se chi provoca il danno non ha un'assicurazione responsabilità civile e non dispone di mezzi propri o se la vittima non è assicurata contro gli infortuni. Il FNG non deve inoltre coprire i danni di entità minore, ma solo i danni a partire da una somma che verrà definita dal Consiglio federale (presumibilmente 1000 fr.). Inoltre, in una fase transitoria avrà luogo una campagna di sensibilizzazione per comunicare alla popolazione che con l'abolizione del