Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/15: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): prescrizioni relative agli apparecchi e commercializzazione · 8 pagine

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1 Introduzione

1.1 Situazione di partenza

Il 24 giugno 2009, il Consiglio federale aveva definito per la prima volta, nelle appendici dell’ordinanza sull’energia del 7 dicembre 1998 (OEn; RS 730.01), per un’ampia serie di categorie di apparecchi elettrici, nuovi (8) o più severi (2) requisiti di efficienza. Le prescrizioni erano entrate in vigore il 1° gennaio 2010: per metà corrispondevano a quelle dell’UE, per l’altra metà erano specifiche o più severe. La decisione del Consiglio federale era stata resa possibile dalla modifica dell’articolo 8 della legge sull’energia, approvata dal Parlamento nel marzo 2007. Per gli apparecchi maturi dal punto di vista tecnico e con un elevato consumo energetico, nonché per il consumo in modalità stand-by, diventava possibile emanare prescrizioni in materia di efficienza anche senza che fossero stati prima sottoscritti accordi su base volontaria.

Dopo la decisione del Consiglio federale del giugno 2009, l’UE ha emanato prescrizioni in materia di efficienza energetica anche per altre categorie di apparecchi. In talume prescrizioni, vi sono alcune leggere differenze con la Svizzera dovute al fatto che questa si è mossa prima.

L’etichetta energetica per le principali categorie di elettrodomestici e per le lampade elettriche è stata resa obbligatoria dall’UE nel 1994. La Svizzera, a sua volta, ha introdotto tale obbligo nel 2002. In conseguenza dei miglioramenti sul piano dell’efficienza che sono stati nel frattempo realizzati per molti apparecchi elettrici, le classi di efficienza energetica non risultano più sufficientemente differenziate. Per risolvere questo problema, l’UE ha iniziato a ridefinire l’etichetta energetica. Purtroppo, però, invece di associare le classi da A a G ad una nuova serie geometrica in grado di differenziare in maniera ottimale gli apparecchi più efficienti da quelli che soddisfano solo i requisiti minimi, ha scelto una soluzione poco rispondente alle esigenze dei clienti, che prevede le tre classi superiori A+, A++ e A+++.

L’UE e la Svizzera definiscono in maniera diversa il concetto di “commercializzazione“. Nell’UE i requisiti si applicano solo al momento dell’importazione o della fabbricazione nell’UE stessa; in Svizzera anche a livello di vendita al dettaglio. Le associazioni del settore e le imprese commerciali hanno ripetutamente chiesto all‘Ufficio federale dell’energia una soluzione parallela a quella dell’UE.

1.2 Oggetto della revisione

Tre nuovi regolamenti dell’UE con prescrizioni in materia di efficienza devono essere ripresi tali e quali in Svizzera. I regolamenti riguardano i televisori, i circolatori senza premistoppa elettrici nonché le lampade fluorescenti, le lampade a scarica ad alta intensità, gli alimentatori e gli apparecchi di illuminazione in grado di far funzionare tali lampade.

Le prescrizioni per i set-top box complessi devono essere adeguate all’evoluzione tecnica. Ciò comprende in particolare l’estensione del campo di applicazione alla televisione ad alta definizione. Le prescrizioni per i motori elettrici e le lavatrici devono essere sincronizzate con quelle dell’UE, nel frattempo emanate. In molte delle prescrizioni esistenti, i valori limite per l’efficienza sono definiti sulla base delle classi di efficienza dell’etichetta energetica. Per evitare incertezze dovute alla nuova definizione delle etichette energetiche, queste prescrizioni devono fare riferimento ai valori tecnici e non alle classi di efficienza.

Le etichette energetiche ridefinite per frigoriferi e congelatori, lavatrici e lavastoviglie devono essere riprese dalla UE, così come la nuova etichetta energetica per i televisori. L’Ufficio federale dell’energia aveva esaminato la possibilità di introdurre un’etichetta energetica svizzera con sette classi di efficienza da A a G equidistanti tra loro. In seguito alle reazioni delle associazioni del set-