Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/15: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): prescrizioni relative agli apparecchi e commercializzazione · 8 pagine

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tore e delle aziende commerciali, che si sono opposte a causa delle complicazioni che una dichiarazione autonoma avrebbe comportato per loro, si è deciso di rinunciare a una soluzione svizzera.

1.3 Indagine conoscitiva

L’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha effettato, dal 6 maggio al 7 luglio 2011, un’indagine conoscitiva sulla revisione dell’ordinanza sull’energia. Il grado di partecipazione è stato molto elevato; sono pervenuti 88 pareri, di tenore diverso, ma generalmente caratterizzati dalla richiesta di maggiori e più severe prescrizioni in materia di efficienza. A questo riguardo, ha certamente giocato un ruolo il fatto che fra la stesura del testo dell’ordinanza e l’invio dei pareri si sono verificati in Giappone eventi con un forte impatto sulla politica energetica. Il capitolo 2 riassume i risultati dell’indagine conoscitiva.

2 Risultati

2.1 Sintesi

Le nuove prescrizioni in materia di efficienza incontrano ampio favore; le reazioni negative sono poche e isolate. Certamente a causa dell’attuale situazione per quanto riguarda la politica energetica, un gran numero di partecipanti all'indagine conoscitiva chiede l’ampliamento e l’inasprimento delle prescrizioni in materia di efficienza per gli apparecchi elettrici.

Il fatto che anche l’efficienza energetica dei televisori debba essere dichiarata per mezzo di un’etichetta energetica suscita ampio consenso. La nuova etichetta in quanto tale, tuttavia, risulta meno apprezzata. Alcuni di coloro che l’approvano esprimono la propria opinione consapevoli del fatto che una soluzione svizzera comporterebbe ulteriori complicazioni per il commercio. Altri la respingono, affermando che le nuove classificazioni sono meno trasparenti per i consumatori. Da diverse parti si chiede che la Svizzera intervenga presso l’UE a favore di una etichetta energetica nella forma originaria, con classi di efficienza energetica da A a G e con nuovi limiti di classe definiti in base all’offerta attuale di apparecchi.

La modifica della definizione di commercializzazione è accolta con favore soprattutto dal commercio e dalle organizzazioni del settore. Per contro, questa modifica suscita meno apprezzamento presso le organizzazioni dei consumatori. Anche altre cerchie interessate ritengono che la possibilità di vendere apparecchi non più conformi da parte del commercio al dettaglio debba essere limitata nel tempo.

2.2 Risultati per tema

2.2.1 Prescrizioni in materia di efficienza per apparecchi elettrici

Le prescrizioni in materia di efficienza sottoposte all’indagine conoscitiva sono approvate da tutti i partecipanti, con poche eccezioni. Tuttavia, esistono ancor oggi singole imprese che vorrebbero definire il loro assortimento di apparecchi in modo completamente indipendente dagli aspetti dell’efficienza energetica. Per contro, in 31 pareri vengono richieste prescrizioni in materia di efficienza più ampie e più severe. La quota di chi chiede prescrizioni più severe è aumentata rispetto a indagini conoscitive e consultazioni precedenti. L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima potrebbe aver dato slancio, nell’opinione pubblica, alla consapevolezza della necessità di una maggiore efficienza energetica.