Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 61 pagine

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Legge federale sulla cartella del paziente informatizzata – risultati della procedura di consultazione

Compendio

Il 16 settembre 2011, il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf). La consultazione è durata fino al 20 dicembre 2011.

Quasi tre quarti dei partecipanti alla consultazione (68 su 94) salutano la proposta del Consiglio federale e condividono senza riserve l’orientamento e gli obiettivi dell’avamprogetto. Tra di essi figura una maggioranza dei Cantoni (20 su 26), dei partiti (5 su 8; PPD, PLR, I Verdi, Partito Pirata e PS), la Federazione delle imprese svizzere (economiesuisse), l’Associazione delle imprese farmaceutiche svizzere che praticano la ricerca (Interpharma), la Interessengemeinschaft eHealth (IG eHealth), l’Associazione delle imprese farmaceutiche (vips), l’Associazione dei farmacisti (pharmasuisse), Spitex, la Società svizzera di medicina interna (SSMI) nonché santésuisse. Suscita consensi in particolare il fatto che l’avamprogetto di LCPInf è una legge quadro snella, che si concentra sui punti essenziali e non contempla disposizioni dipendenti dalla tecnologia. Sono sostenuti anche il principio della volontarietà e le disposizioni sulla salvaguardia dell’autodeterminazione in materia d’informazione (volontarietà per i pazienti nonché possibilità sempre per i pazienti di accedere ai dati attraverso un portale di accesso). L’obbligatorietà per i fornitori di prestazioni stazionarie è approvata dalla maggioranza dei partecipanti. Le associazioni dell’economia chiedono una possibilità di estensione fino a un fascicolo sanitario personale (rafforzamento della cultura sanitaria). Dal canto loro, gli assicuratori riconoscono che la cartella del paziente informatizzata non è uno strumento delle assicurazioni sociali.

24 partecipanti (tra cui 6 Cantoni [AG, AI, AR, SO, ZG e ZH] e 2 partiti [PCS e UDC] nonché la Federazione dei medici svizzeri (FMH), gli Incaricati svizzeri della protezione dei dati (Privatim), gli Ospedali svizzeri (H+), l’Associazione svizzera d’assicurazioni (SVV) nonché le organizzazioni dei pazienti e dei consumatori [OSP, SKS e kf]) sono sostanzialmente d’accordo con la proposta del Consiglio federale, ma ritengono che l’avamprogetto presentato dal Consiglio federale vada sottoposto a una revisione radicale. Suscitano critiche in particolare l’impostazione non praticabile dell’attribuzione dei diritti d’accesso nonché altri problemi prevedibili a livello di attuazione tecnica, la mancanza di incentivi, ad esempio misure tariffarie, nonché gli obiettivi di politica sanitaria1 irrealistici del progetto.

Due partecipanti (PEV e Hausärzte Schweiz – Associazione dei medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera) respingono l’avamprogetto in questa forma. Entrambi ritengono che il progetto sia prematuro poiché le premesse necessarie per introdurre una cartella del paziente informatizzata sull’intero territorio svizzero non sono ancora soddisfatte: molti aspetti dell’attuazione non sono chiari. I medici di famiglia rilevano inoltre che bisogna cominciare a investire nella documentazione elettronica negli studi medici prima di voler creare le premesse per la consultazione dei dati da parte di altri professionisti e istituzioni della salute in una cartella informatizzata del paziente.

1 Migliorare la qualità dei processi di cura, accrescere la sicurezza dei pazienti e aumentare l’efficienza del sistema sanitario (art. 1 cpv. 3).