Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 47 pagine

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Rapporto sulla procedura di consultazione sul complemento alla legge forestale Pagina 1

1. Oggetto della procedura di consultazione

Nel 2011 il Consiglio federale ha approvato la Politica forestale 2020, in cui definisce le principali sfide della sua politica forestale: lo sfruttamento del potenziale di utilizzazione del legno, i cambiamenti climatici, la funzione protettiva del bosco, la biodiversità, la superficie boschiva e la protezione contro gli organismi nocivi.

La biodiversità nella foresta è parte della «Strategia Biodiversità Svizzera», approvata dal Consiglio federale il 25 aprile 2012 e per la cui attuazione verrà elaborato entro l’estate del 2014 il Piano

d’azione biodiversità. La problematica dell’espansione della superficie forestale è stata affrontata dall’iniziativa commissionale «Flessibilizzazione della politica in materia di superficie boschiva» della CAPTE-S. Le rispettive modifiche della legge forestale sono state decise nella primavera del 2012 e sono entrate in vigore il 1° luglio 2013 contestualmente alla modifica dell’ordinanza forestale. Per raggiungere gli obiettivi fissati nella Politica forestale 2020 nei settori relativi al potenziale di legno disponibile, ai cambiamenti climatici, alla biodiversità e ai pericoli biotici, occorre d’altra parte un complemento, in singoli punti, alla legge federale sulle foreste del 4 ottobre 1991 (LFo; RS 921.0).

Principalmente riguardano i seguenti settori:

− pericoli biotici: i pericoli biotici per il bosco, ad esempio dovuti a organismi nocivi importati come il tarlo asiatico del fusto o il cinipide galligeno del castagno, sono in aumento, specialmente a causa della forte crescita del traffico merci internazionale. Detti organismi possono pregiudicare le prestazioni della foresta e pregiudicarne le funzioni. La normativa in essere, volta a prevenire e a combattere i pericoli biotici, è in parte lacunosa e perciò insufficiente per combattere o gestire adeguatamente i pericoli biotici. Laddove necessario, verrà completata, resa concreta e sancita a livello legislativo. Viene inoltre reso possibile il finanziamento, urgentemente necessario, delle misure di prevenzione e di lotta al di fuori delle foreste di protezione, revocando così in questo settore la distinzione che si opera nell’ambito del diritto ai sussidi tra foresta di protezione e foresta non di protezione;

− cambiamenti climatici: la rapidità dei cambiamenti climatici rischia di sovraffaticare i processi di adattamento naturali nella foresta. In particolare, nella foresta di protezione, ma anche in altre aree forestali occorrono perciò misure di adattamento quali la cura adeguata dei giovani popolamenti e la rigenerazione anticipata di popolamenti instabili, per garantire a lungo termine e in modo sostenibile le prestazioni della foresta. A tale scopo è necessaria una partecipazione finanziaria della Confederazione;

− promozione del legno: da decenni, il bosco svizzero è utilizzato in misura inferiore alla sua crescita. La Svizzera ha riserve di legname più elevate rispetto al resto d’Europa. L’incremento dell’’utilizzazione della materia prima indigena e vettore energetico legno è utile e auspicato sotto il profilo della politica energetica e climatica e, dall’altro, è necessario per garantire una gestione sostenibile delle foreste. Una nuova disposizione per promuovere il legno consente perciò di migliorare le condizioni generali dell’utilizzazione del legno.

Il progetto contempla poi adeguamenti formali nei settori dello stanziamento di indennità e aiuti finanziari e di procedure in materia di norme forestali.