Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/17: Modifica dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE) · 13 pagine
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profilo attuativo, mentre comporterebbe vantaggi di scarsa entità. Riguardo all’obbligo di autorizzazione AI chiede di appurare quali siano i margini di autonomia della Svizzera rispetto all’UE.
Tutti i partecipanti all’indagine conoscitiva condividono la scelta di distinguere e presentare separatamente le disposizioni relative alle due infezioni polmonari dei suini (polmonite enzootica e actinobacillosi). Il settore suinicolo e le associazioni dei contadini ribadiscono la necessità di mantenere l’actinobacillosi nel gruppo delle epizoozie da combattere, mentre alcuni uffici cantonali (SG, AI, AR, FR, BL, BE, SO, VS, GR, SZ, UR, NW, OW) chiedono che sia inserita in quello delle epizoozie da sorvegliare. La disponibilità al compromesso manifestata da LU, TG, AG ‒ Cantoni con un’elevata presenza di aziende suinicole – viene condizionata al fatto di considerare come casi di epizoozia soltanto quelli che si manifestano clinicamente nei porcili e alla cessazione del versamento di indennità per le perdite di animali.
Da alcuni Cantoni (BE, GR, OW, NW, SZ, Uri, BS, AG, LU, AI, AR, SG) e dall’Associazione svizzera dei veterinari cantonali (ASVC) è giunta la richiesta di precisare la definizione di «apicoltore» (articolo 18a) e chiarire i contenuti dell’articolo 19a.
In linea di massima le modifiche relative alle epizoozie altamente contagiose sono state accolte favorevolmente. Varie organizzazioni e diversi Cantoni hanno formulato proposte riguardo a note esplicative più dettagliate e/o a modifiche del testo dell’ordinanza (vedi n. 3.4.). Alcune organizzazioni (GalloSuisse, Unione svizzera dei contadini e Zentralschweizer Bauernbund) sottolineano l’importanza della collaborazione, nel settore avicolo, tra il veterinario dell’effettivo e il veterinario cantonale. Da parte di un’organizzazione (Lüchinger + Söhne AG) si rileva l’importanza della marcatura delle uova ai fini della rintracciabilità. Detta organizzazione auspica un sistema di numerazione unificato a livello svizzero e valido per ogni azienda produttrice di uova.
L’organizzazione Volatili di razza/Piccioni di razza/Uccelli ornamentali/Piccoli animali Svizzera evidenzia l’importanza che il mantenimento della biodiversità assume nell’ambito della lotta contro le epizoozie. Inoltre, secondo l‘organizzazione suddetta, sotto il profilo attuativo l‘OFE sarebbe finalizzata soprattutto al disciplinamento della detenzione di animali svolta a fini economici: i provvedimenti previsti sarebbero perciò da riconsiderare, ed eventualmente adeguare, alla luce del principio di proporzionalità, prendendo in considerazione anche i piccoli allevamenti e/o la detenzione di animali praticata a livello amatoriale.
In linea di massima organizzazioni e Cantoni si esprimono favorevolmente nei confronti delle nuove disposizioni in materia di lotta alla diarrea virale bovina. Tuttavia sono emersi pareri discordi in relazione al sequestro temporaneo di un’azienda dopo la nascita di un vitello soggetto a divieto di trasferimento e alle nuove disposizioni relative ai mercati e alle fiere di bestiame.
Le modifiche concernenti i provvedimenti di lotta all’anemia infettiva equina sono state oggetto pochissime prese di posizione, tutte favorevoli.