Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine

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Il tasso di rimunerazione in singoli casi basato sui prezzi di costo (art. 21 cpv. 4) porterebbe a un sistema di promozione meno efficiente e risulterebbe in contraddizione con l’art. 17 cpv. 3 (ad es. Axpo, ebs, StWZ e Swissgrid). Altri partecipanti esprimono la necessità di definire meglio l’adeguamento eccezionale dei tassi di rimunerazione per gli impianti che già partecipano al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità, se l’impianto di riferimento realizza guadagni o perdite eccessivi (art. 21 cpv. 3e) (Axpo, CKW, swisselectric, AES).

Inoltre AES e WWZ ritengono che il numero dei tassi di rimunerazione sia da ridurre notevolmente. Di conseguenza l’art. 21 cpv. 3 lettera a andrebbe specificato come segue: «I tassi di rimunerazione per l’energia elettrica prodotta dalla forza idrica fino a 20MW, dall’energia solare a partire da 10 kW,

dall’energia eolica, dalla geotermia e dall’energia da biomassa. A tal fine vanno previsti per ogni tecnologia al massimo tre diversi tassi di rimunerazione».

EWZ vorrebbe introdurre un sistema di quote anziché una RIC.

2.6.8 Aste

Sul tema delle aste (LEne 23–26) si esprimono solamente i rappresentanti dell’economia energetica e dell’economia. Particolarmente critici verso questo strumento sono Alpiq, EWZ e Swissmem che vorrebbero cancellare senza sostituzione gli art. 23–26. Inoltre Axpo, CWK, Groupe E, swisselectric e AEG non condividono il meccanismo sanzionatorio previsto (art. 26) e richiedono una modifica per evitare ostacoli agli investimenti.

L’AES propone che attraverso le aste vengano determinati al massimo tre tassi di rimunerazione e inoltre vorrebbe che la quantità da mettere all’asta venisse stabilita di comune accordo dal Consiglio federale, dai Cantoni e dalle AAE.

Lonza e BKW condividono le aste, ma ritengono che la promozione vada riservata alle tecnologie maggiormente redditizie.

2.6.9 Pianificazione comune per lo sviluppo delle energie rinnovabili

La maggioranza dei partecipanti è a favore dell’introduzione di una pianificazione comune di Confederazione e Cantoni e di un piano nazionale sul potenziale di sviluppo delle energie rinnovabili. Perlopiù contrari alla misura sono i Cantoni. Innumerevoli partecipanti alla consultazione chiedono inoltre che la pianificazione debba tenere obbligatoriamente conto sia degli interessi di impiego sia di quelli di protezione.

Oltre due terzi dei Cantoni partecipanti, oltre alla CGC e alla CGCA, rifiutano sostanzialmente la misura. Sette Cantoni (AG, BS, SG, SZ, TI, VD, ZH) ritengono che gli strumenti esistenti previsti dalla LPT siano sufficienti. Tredici Cantoni (AG, AI, AR, BE, GL, NE, SH, SZ, TG, UR, VS, ZG, ZH), oltre alla CGC e alla CGCA sostengono che gli strumenti di pianificazione del territorio debbano rientrare nella LPT. Tre Cantoni (BS, UR, VS) mettono in dubbio la costituzionalità delle misure. Secondo AR, NE e VD la competenza in materia di pianificazione deve rimanere ai Cantoni e la Confederazione deve intervenire solamente con funzioni di sostegno e coordinamento. SO crede che la base per una pianificazione dello sviluppo debba essere elaborata dai Cantoni. Cinque Cantoni (AI, BL, BS, TG, TI) considerano poco chiaro il valore giuridico della pianificazione dello sviluppo. JU e GE auspicano

l’inserimento nella pianificazione dello sfruttamento rinnovabile del calore e del freddo e della geotermia. BE e LU si aspettano che si tenga conto anche delle richieste di protezione. FR, SAB e Associazione dei Comuni Svizzeri sottolineano come la pianificazione comune dello sviluppo non debba provocare dei ritardi rispetto alle procedure di pianificazione esistenti. L’UCS chiede il coinvolgimento dei Comuni.

I partiti hanno opinioni contrastanti. Il PPD ritiene che il termine di tre anni per l’elaborazione delle basi di pianificazione da parte dei Cantoni sia insufficiente. UDC e PS respingono la misura proposta. Il pvl non è contrario in linea di principio a un miglior coordinamento, ma ritiene non debba andare a scapito

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