Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
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della protezione della natura. Il PLR chiede che nella pianificazione si tenga conto dei corridoi delle linee elettriche. Il PEV approva la procedura proposta, ma ritiene che non debba provocare un maggior onere amministrativo. Il PES sostiene che l’attuazione del principio di pianificazione non debba rallentare lo sviluppo delle energie rinnovabili nei casi attualmente già controversi.
Le associazioni economiche concordano perlopiù con la misura proposta (tra cui Economiesuisse,
Science Industries e USC). Per USS e Travail.Suisse tuttavia la misura non deve andare a scapito dell’ambiente. La pianificazione comune viene respinta tra gli altri da HEV e VTS, che considera la formulazione della proposta contraria al principio del federalismo.
Anche l’economia elettrica appoggia la misura proposta (tra cui DSV, EWZ, regiogrid, SIG). Alpiq considera indispensabile la definizione di corridoi di tracce nella delimitazione di aree e tratti di corsi d’acqua per l’impiego delle energie rinnovabili. Axpo sottolinea come la pianificazione del territorio debba restare di competenza dei Cantoni. Al fine di raggiungere gli obiettivi nell’ambito delle energie rinnovabili, BKW sostiene un’uniformazione e uno snellimento temporale nell’ambito del diritto procedurale. Swisspower vede la necessità, tra le altre cose, di una ponderazione degli interessi di protezione e di quelli di impiego. Repower teme un elevato onere amministrativo a fronte di risultati minimi e respinge pertanto la misura. Anche l’ESI la rifiuta e vorrebbe che i Comuni e i Cantoni mantenessero la propria autonomia in questo ambito. Swisselectric dubita che si possa garantire la sicurezza giuridica nella procedura di autorizzazione e chiede la cancellazione dell’articolo proposto. Secondo l’AES compete in prima istanza ai Cantoni valutare le misure proposte.
Le organizzazioni ambientaliste (tra cui MpA, Aqua Viva, SVS, ffu, Greenpeace, Pro Natura, oeku,
CAS, FSP, FP, ATA, WWF) appoggiano sostanzialmente una pianificazione unitaria, ma respingono perlopiù la proposta specifica, in quanto gli interessi di protezione non devono essere considerati allo stesso modo. Grimselverein e HSUB rifiutano qualsiasi scostamento dagli attuali obiettivi di protezione. NIKE e Domus Antiqua Helvetica condividono in linea di principio la misura zu. La maggior parte delle organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica sono a favore della misura proposta (tra cui GGS, IGEB, S.A.F.E., SIA, Swissolar). Tra gli oppositori vi sono la SAS che teme un carico unilaterale sui corsi d’acqua svizzeri e la FSU, la quale ritiene che il problema dello sviluppo della forza eolica non risieda nella pianificazione. La SSIGA respinge la misura qualora non si tenga conto degli interessi di protezione dell’approvvigionamento idrico per la produzione di acqua potabile.
L’associazione NWA teme che il coinvolgimento della Confederazione nella pianificazione rallenterà lo sviluppo delle energie rinnovabili. Suisse Eole vorrebbe assegnare obiettivi di produzione vincolanti nel piano sul potenziale di sviluppo per ogni Cantone. Per le centrali idroelettriche di piccole dimensioni ISKB vorrebbe elaborare, anziché un piano sul potenziale di sviluppo, un catalogo standard dei criteri. La CSSM chiede che i primi due capoversi del nuovo art. 11 LEne proposto siano formulati in modo più vincolante. Electrosuisse approva la misura a condizione che non vengano costruite nuove centrali idroelettriche. Erdgas Zürich chiede che venga presa in considerazione anche l’infrastruttura del gas. Biofuels Svizzera vorrebbe che l’analisi complessiva contemplasse anche i carburanti biogeni. Il GL Christen und Energie respinge la misura e ritiene che le condizioni quadro giuridiche vadano adeguate per favorire il mercato anziché creare un maggior dirigismo. La CDPNP respinge la misura nella forma proposta.
La maggioranza degli altri partecipanti alla consultazione (tra cui le Accademie svizzere delle scienze, Coop, Migros, PSI, FFS e la maggior parte dei privati) condivide la misura. Tra gli oppositori vi sono Mahnwache vor dem ENSI in Brugg-Windisch che rifiuta un ulteriore sviluppo della forza idrica e suissemelio che considera sufficienti gli strumenti esistenti nella LPT. La Regione Mesolcina respinge la misura in quanto ritiene che la sovranità in materia di pianificazione debba essere lasciata ai Cantoni. L’ACS rigetta la misura senza alcun ulteriore commento. Groupe Energie dell’Università di Ginevra
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