Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 48Fedlex · Rapporto sui risultati
della Greina alle piccole centrali idroelettriche non deve essere riconosciuto un interesse nazionale. Per l’SHS all’approvvigionamento di energia al Paese non deve automaticamente essere data maggiore importanza che al paesaggio.
Le associazioni dei consumatori (ACSI, FRC, SKS) approvano la misura a condizione che, tra le altre cose, i nuovi impianti siano previsti nell’ambito di un piano democratico legittimato a livello cantonale. Circa due terzi delle organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica (tra cui AEE, ADEV, ASPER e i relativi gruppi regionali/cantonali ASPER Argovia, Berna, Pfannenstil, Zugo e Zurigo,
CSEM, Ecologie libérale, energo, FRE, Fondation sécurité énergétique, FWA, GebäudeKlima, Energia legno, Holzfeuer, IGEB, Lignum, MeGA, S.A.F.E., SVUT, SVLW, ASIFP, USIE, VSMR, VSZ) concordano con la misura proposta. La SIA appoggia sostanzialmente la misura, ma chiede regole chiare per la tutela degli interessi architettonici. Una parte degli oppositori (tra cui AG 21 Wohlen, ASPER Sciaffusa, UP, KLAR! Schweiz, Freie Landschaft, PSR/IPPNW, SES) sostiene che la misura metta a rischio la protezione della natura e del paesaggio. Altri, come il GL Christen und Energie, chiedono che a questi interessi sia data perlomeno la stessa dignità degli interessi di impiego. Per Cogito Foundation un simile interesse va concesso eventualmente per le centrali idroelettriche di grandi dimensioni. L’FSU approva la proposta a condizione che la procedura sia attuata attraverso strumenti di pianificazione del territorio. La SSIGA respinge un interesse nazionale per i piccoli impianti.
Anche la maggioranza degli altri partecipanti alla consultazione (tra cui PV-Lab dell’EPFL, Comune di Losanna e di Villigen, HSLU, Istituto per la tecnologia solare HSR, Lonza, REAL, Regione Mesolcina, FFS, SKF, SLB, Suncontract GmbH, Trianel Suisse AG) e dei privati è a favore del riconoscimento dell’interesse nazionale. Il Comune di Pieterlen vorrebbe estendere la disposizione alle centrali di accumulazione oggetto di rinnovi e ampliamenti. Gli studenti del corso «Energie- und Umwelttechnik» della ZHAW concordano in linea di principio con la misura, ma ribadiscono la necessità di fissare obiettivi proporzionali. Le Accademie svizzere delle scienze individuano nell’articolo proposto anche delle contraddizioni con il mantenimento nel lungo periodo della biodiversità in Svizzera. Il distretto di Küssnacht am Rigi approva un interesse nazionale, ma non condivide che a questi impianti venga attribuito in generale un maggior valore. Anche la Città di Zurigo non accetta una supremazia degli impianti. Svariati oppositori (tra cui IFADPA, CDPNP, Mahnwache vor dem ENSI in Brugg-Windisch, Öbu, ProVelo, sek) credono che la misura rappresenti una minaccia per la protezione della natura e del paesaggio. L’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL ritiene che la formulazione eccessivamente sommaria possa comportare dei problemi in termini di sicurezza giuridica. In caso di conflitti di interessi la CSAC e la CSSM chiedono che gli interessi siano ponderati obiettivamente caso per caso.
2.6.12 Ulteriori osservazioni sulla procedura di autorizzazione
Alcuni partecipanti (tra cui Bauenschweiz, PBD, usic) sostengono che l’accelerazione della procedura di autorizzazione (ad es. art. 16 LEne) rappresenti un’importante misura per il buon esito della svolta energetica e l’aumento dell’efficienza. Il CES chiede strumenti chiari nei casi di massima urgenza,
ossia qualora sia a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento. Alpiq, Axpo, CKW, Economiesuisse, Groupe E, Science Industries, Swisselectric, Swissgrid, Swissmem, Swisspower, ASEA e AES ritengono che l’accelerazione della procedura dovrebbe valere anche per l’ampliamento della rete. Swissgrid chiede che le regole di accelerazione delle procedure tengano maggiormente conto delle raccomandazioni del gruppo strategico «Reti e sicurezza dell’approvvigionamento» e del gruppo di lavoro «Questioni giuridiche e procedure». Alpiq, Axpo, CKW, Economiesuisse, Groupe E, HSH, Science Industries, Swisselectric, Swissmem, ASEA approvano in linea di principio i termini ordinatori per le perizie. TI al contrario ritiene che il termine per i pareri dovrebbe essere fissato nell’ordinanza. La CGC e i Cantoni OW, UR, SH e ZG approvano l’eliminazione dei doppioni esistenti. Inoltre la CGC chiede che, se opportuno, le competenze vengano nuovamente attribuite ai Cantoni. Al contrario la CSAC teme che un accorciamento delle procedure di ricorso possa compromettere una ponderazione
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