Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/76: Nuovo articolo 73<i>a</i> dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1): Rinuncia alla registrazione della durata del lavoro · 4 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 1Fedlex · Rapporto esplicativo

Dipartimento federale dell’economia DFE

Segreteria di Stato dell’economia SECO

Condizioni di lavoro

Protezione dei lavoratori

Settembre 2012 (progetto per indagine conoscitiva)

Rapporto esplicativo

Nuovo articolo 73a dell’ordinanza 1 concernente

la legge sul lavoro (OLL 1): Rinuncia alla

registrazione della durata del lavoro

1 Contesto

L’articolo 46 della legge sul lavoro (LL) prevede che il datore di lavoro tenga a disposizione delle autorità d’esecuzione e di vigilanza gli elenchi e gli altri atti da cui risultano le indicazioni necessarie all’esecuzione della legge e delle relative ordinanze. Secondo l’articolo 73 dell’ordinanza 1 della legge sul lavoro (OLL 1), gli elenchi e gli atti devono contenere, in particolare, dati sulla durata giornaliera e settimanale del lavoro effettivamente svolto (inclusi il lavoro compensativo e il lavoro straordinario), sulla loro posizione sull’arco della giornata nonché sul periodo e la durata delle pause di oltre mezz’ora.

Tra il 2009 e il 2011 è stato condotto un progetto pilota nel settore bancario. In collaborazione con le autorità d’esecuzione e le parti sociali, il gruppo di progetto ha avuto il compito di cercare soluzioni che consentano una ripartizione dell’orario di lavoro più flessibile, non imposta né controllata dal datore di lavoro e rispondente alle esigenze dettate dalla prassi. Tali soluzioni dovevano nel contempo garantire la protezione della salute dei lavoratori e permettere alle autorità d’esecuzione di continuare a vigilare sul rispetto della legge sul lavoro. Inoltre, le eventuali nuove disposizioni devono essere applicabili a tutti i settori1.

Sia durante che dopo la sua esecuzione, il progetto ha dato adito a numerose discussioni controverse. Anche la Commissione federale del lavoro si è occupata più volte della questione. Da un lato è stato sottolineato che il rispetto degli orari di lavoro secondo le disposizioni di legge è un aspetto centrale per la protezione della salute dei lavoratori e che il solo fatto di poter documentare la durata del lavoro può contribuire al suo disciplinamento. I pericoli per la salute risultanti da giornate lavorative troppo lunghe (> 10 ore) e da periodi di riposo insufficienti sono noti e confermati da vari studi2. Questi pericoli andrebbero considerati attentamente soprattutto dai datori di lavoro, ma anche dalle autorità d’esecuzione allo scopo di poter adottare eventuali contromisure in caso di violazioni.

1Il rapporto conclusivo del gruppo di lavoro è pubblicato all’indirizzo www.seco.admin.ch.

2Tra l’altro: Wirtz Anna (2010): Gesundheitliche und soziale Auswirkungen langer Arbeitszeiten, Dortmund, Bundesanstalt für Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin (URL stato al 20.8.2012: http://www.baua.de/de/Publikationen/Fachbeitraege/Gd59.pdf).

520/2012/00456 \ COO.2101.104.5.3326656