Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 50 pagine

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Fabbisogno medio in situazioni normali

Per garantire la sicurezza dal punto di vista attuale sono necessari 2 500 poliziotti, due unità dell’esercito di 5000 membri ciascuno e 800 membri della protezione civile, più altri rappresentanti degli organi di sicurezza della Confederazione (Servizio delle attività informative della Confederazione, Servizio federale di sicurezza, Polizia giudiziaria federale, Corpo delle guardie di confine) e delle diverse organizzazioni di intervento e soccorso. La sicurezza negli spazi non pubblici viene garantita dal personale di imprese di sicurezza private e dai volontari.

Per coprire il fabbisogno di 2 500 poliziotti sono indispensabili gli interventi intercantonali di polizia (interventi IKAPOL) e il sostegno delle forze di polizia provenienti dai Paesi vicini. Gli interventi IKAPOL sono possibili grazie alla Convenzione del 6 aprile e del 7 novembre 2006 sugli interventi di polizia intercantonale, mentre le basi dell’aiuto da parte delle forze di polizia estere sono poste negli accordi di cooperazione tra le autorità di polizia che la Svizzera ha concluso con Germania, Francia e Austria. La Svizzera ha inoltre concluso delle convenzioni con i Paesi vicini per la sorveglianza dello spazio aereo.

L’impiego dell’esercito avviene in base all’articolo 67 della legge militare del 3 febbraio 19955 (LM) come servizio d’appoggio. Allo scopo a tempo debito si dovrà inviare al parlamento un pertinente messaggio. La responsabilità dell’impiego compete alle autorità civili, la gestione e la coordinazione dei mezzi militari da impiegare spetta invece all’esercito. La lunga durata degli interventi porterà a una concentrazione dei servizi delle truppe nel primo trimestre del 2022 e a una conseguente riduzione del margine di manovra per altri servizi per il resto dell’anno. L’impiego dipende inoltre dal futuro modello dell’esercito.

I circa 5 000 militi per ciascun distaccamento verranno impiegati per garantire la sicurezza nei seguenti ambiti: compiti di protezione (protezione di persone, protezione temporanea di opere, sorveglianza degli impianti di gara), compiti d’appoggio nei settori della logistica (materiale, trasporto, apparecchiature, etc.), aiuto alla condotta, protezione ABC, montaggio e smontaggio dei dispositivi di sicurezza, sorveglianza dello spazio aereo e servizio di polizia aerea in caso di restrizioni del traffico aereo, ricognizioni al suolo e trasporti aerei. Un eventuale messaggio sullo svolgimento dei Giochi dovrà pronunciarsi sulla necessità di coinvolgere l’esercito in altre funzioni di sostegno oltre a quelle esposte, ad esempio nel montaggio e smontaggio di impianti sportivi. A livello nazionale saranno inoltre impiegati il Servizio federale di sicurezza (SFS), la Polizia giudiziaria federale (PGF), il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) e il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). In base al piano attuale è possibile coprire compiti aggiuntivi tramite le risorse esistenti, soltanto l’SFS e il SIC, dovranno essere rafforzati, ma poco e per un periodo limitato.

Ad oggi non è possibile valutare con certezza la situazione della sicurezza di qui al 2022. Per la valutazione ci si è quindi basati sulla situazione attuale. È possibile prevedere già oggi che l’organizzazione di grandi eventi (come ad esempio il WEF) nel 2022 porterà sia le autorità civili che l’esercito al limite delle loro capacità, sia per motivi logistici che per motivi di potenziale numerico. In caso di assegnazione

5 RS 510.10