Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 50 pagine

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Se si considera che diversi progetti sono già stati inseriti nel FAIF/STEP (prima fase entro il 2025) e entro breve saranno presentati alle Camere federali per l’approvazione, restano progetti infrastrutturali nel settore dei trasporti per un importo di 113 milioni di franchi, il cui finanziamento non è ancora contenuto nel programma di investimento della Confederazione (escluso l’acquisto di materiale rotabile).

1.8.5 Territorio e ambiente

In occasione dei Giochi olimpici invernali del 2022 potranno essere utilizzati molti impianti sportivi e infrastrutture esistenti. Una parte dovrà essere ampliata ma in alcuni casi sarà possibile realizzare delle soluzioni temporanee.

A proposito della realizzazione dei programmi infrastrutturali necessari è evidente che dovranno essere rispettate le condizioni imposte dalla legislazione in materia (protezione delle foreste e delle acque, protezione della natura e del paesaggio, pianificazione del territorio). Nella pianificazione del villaggio olimpico di Davos occorre verificare se il Piano direttore cantonale debba essere eventualmente adeguato. Si tratta inoltre di garantire la migliore protezione possibile dell’oggetto dell’area IFP numero 1908 (paesaggio lacustre dell’Alta Engadina e gruppo del Bernina).

Nel corso di svolgimento dei lavori occorre inoltre chiarire e valutare nel dettaglio gli effetti sull’ambiente e se del caso valutare attentamente gli interessi contrastanti legati alla realizzazione dell’intervento e alla protezione del paesaggio, soprattutto nei casi seguenti:

- trampolino temporaneo a St. Moritz. Comporta un probabile danno dell’oggetto IFP numero 1908, per cui si rende necessaria una perizia della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP);

- singoli impianti a St. Moritz e Davos: vi sono eventualmente conflitti con le prescrizioni in materia di protezione delle foreste e delle paludi.

Gli uffici competenti del Cantone dei Grigioni (Ufficio per la natura, l’ambiente e di ordinamento territoriale) hanno effettuato un esame preliminare sommario di tutti gli impianti sportivi e le infrastrutture. Tali istanze sono giunte alla conclusione che i singoli impianti possono essere ristrutturati in modo da rispondere alle normative di Confederazione e Cantoni in materia di ambiente e di pianificazione territoriale. Laddove l’esame preliminare avesse riscontrato dei conflitti con gli interessi della protezione del paesaggio, l’associazione ha elaborato delle alternative di concerto con le autorità cantonali, spostando i manufatti o ricorrendo a soluzioni temporanee. Dal punto di vista della Confederazione si può concordare in linea di massima con l’esame preliminare del Cantone. Vi sono tuttavia ancora delle riserve in merito al trampolino grande a St. Moritz.

Nel corso dei lavori occorre inoltre fare maggiore chiarezza ed eventualmente modificare la pianificazione in diversi ambiti. Le misure da intraprendere devono essere chiarite al massimo entro l’inoltro del progetto concreto di costruzione.

In una fase successiva sarà inoltre necessario approfondire i temi della tutela climatica e in second’ordine dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Esigenza centrale