Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/106: Revisione dell'Ordinanza del DFI concernente le derrate alimentari geneticamente modificate (ODerrGM) · 187 pagine
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3. Riassunto dei risultati della procedura di consultazione
3.1 Osservazioni di natura generale
Le proposte di adattamenti redazionali (art. 7, al. 1 - 6, art. 7a, 7b e 7d) non sono state contestate.
3.2 Osservazioni relative all'art. 7c
La proposta di introdurre un'etichettatura facoltativa «ottenuto senza ricorso a piante foraggere geneticamente modificate» (art. 7c) era il punto centrale del progetto, e la maggior parte dei pareri delle cerchie consultate ha riguardato proprio questo punto.
Gli 80 pareri ricevuti sono risultati molto eterogenei. La maggioranza degli ambienti consultati ha respinto la proposta di modifica, ma per ragioni molto diverse. La ragione principalmente invocata da coloro che respingono l'idea è che la dicitura della nuova menzione non sarebbe comprensibile per i consumatori e che le regolamentazioni dei Paesi confinanti sarebbero meno rigide.
Le organizzazioni di consumatori si sono mostrate divise: la Fédération Romande des Consommateurs FRC e l'Associazione Consumatrici della Svizzera Italiana ACSI hanno approvato la disposizione, mentre la Konsumentenschutz SKS si è mostrata scettica e il Konsumentenforum kf ha respinto il progetto.
Alcune organizzazioni sono in linea di principio favorevoli alla nuova possibilità di etichettatura, ma, in alcuni casi, esprimono delle riserve sulla formulazione della proposta nel progetto (PLR, economiesuisse, organizzazioni di consumatori FRC e ACSI, gruppo di lavoro Schweizerische Arbeitsgruppe Gentechnologie SAG, stopOGM). L'Union suisse des paysans, Suisseporcs, Proviande e altre organizzazioni agricole sono favorevoli a una nuova possibilità di etichettatura ma respingono la dicitura proposta nel progetto.
Si sono espressi contro la possibilità di etichettatura prevista nel progetto: la maggior parte dei governi cantonali e delle autorità cantonali di controllo delle derrate alimentari, il PS, l'UDC, l'USAM, l'industria alimentare (FIAL), i distributori di derrate alimentari (Commerce suisse, IG DHS, Migros, Coop), l'Unione Professionale Svizzera della Carne (UPSC ), l'Associazione svizzera dei produttori di alimenti foraggeri (VSF), le associazioni di consumatori SKS, kf, nonché il Basler Appell gegen Gentechnologie.
Molte organizzazioni agricole, industriali e della produzione alimentare (tra cui SMP, Suisseporcs,
FIAL, Fromarte, Fenaco), esigono che l'attuale menzione «ottenuto senza ricorso alla tecnologia genetica» possa essere applicata sulle derrate alimentari di origine animale quando gli animali da reddito hanno consumato additivi ottenuti da microrganismi geneticamente modificati.
Alcune organizzazioni (Bio Suisse, lo Schweizerische Arbeitsgruppe Gentechnologie SAG,
stopOGM, Pro Natura e altre) hanno da parte loro rivendicato una menzione obbligatoria in caso di alimentazione degli animali da reddito con piante foraggere geneticamente modificate.
Le autorità cantonali di controllo delle derrate alimentari ritengono che la disposizione proposta non sia verificabile e propongono, a titolo di eventuale alternativa, di limitare la dichiarazione ai prodotti primari. La maggior parte dei governi cantonali si è allineata alla posizione delle rispettive autorità esecutive.