Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/108: Revisione parziale dell'ordinanza sui medicamenti per uso veterinario OMVet (Seconda tappa, Pacchetto di misure 1) e revisione parziale dell'ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti (OPuM) in risposta alla mozione Eder 13.3393 · 75 pagine

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AR, SG e TG ricordano che sull’OMVet esistono innumerevoli promemoria, che sono molto voluminosi e in parte hanno una struttura poco chiara (il promemoria 3 sugli art. 4 e 5 contiene per esempio una definizione di «terapia di gruppo per via orale», che è però citata solo all’art. 16). AR, SG e TG chiedono che nell’ambito di questa o di una prossima revisione si verifichi quali contenuti debbano essere ripresi nell’ordinanza oppure in una direttiva tecnica.

JU evidenzia che lo scopo è di fornire le basi legali necessarie alle autorità esecutive e a tutti gli attori implicati nel processo e chiede pertanto all’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria di elaborare delle direttive tecniche dettagliate relative all’esecuzione.

Riguardo all’obbligo di accreditamento per tutti organi di controllo, SG e TG segnalano che nella LATer manca la relativa base giuridica, mentre l’OMVet contiene una regolamentazione eccessiva perché estende tale obbligo anche agli ispettorati cantonali. Secondo i due Cantoni, le prescrizioni in materia di formazione e perfezionamento degli organi di controllo veterinario, come contenute nell’ordinanza sulla formazione nel settore veterinario, sono sufficienti a garantire la qualità degli organi di controllo pubblici. Propongono pertanto che, analogamente alla legislazione sulla protezione degli animali e quella sulle derrate alimentari, l’obbligo di accreditamento sia applicato solo quando la funzione di controllo viene delegata a un’organizzazione di diritto privato. Di conseguenza chiedono di stralciare l’art. 34 cpv. 1 e di modificare il cpv. 2 specificando che la formazione degli organi di controllo debba avvenire secondo l’ordinanza sulla formazione nel settore veterinario.

LU chiede (seppure non sia oggetto dell’attuale revisione) che si verifichi se negli articoli da 25 a 27 il termine «dispensare» sia sufficientemente preciso oppure se debba essere sostituito da «prescrivere, dispensare o utilizzare».

SG, BL, BE, LU, NW, OW, GR, TG, AI, AR, VSKT, VSKT Regio Centro, GDK, VdU, ZH e UR constatano che le competenze e la responsabilità del veterinario nei confronti del detentore di animali, come stabilite in diversi articoli sotto forma di autorizzazione a impartire istruzioni (art. 10, 20 OMVet) rappresentano un elemento centrale nel concetto di un’utilizzazione moderata e accurata dei medicamenti veterinari negli effettivi di animali da reddito. Tuttavia, le parti interessate non sono sempre consapevoli dell’importanza e delle conseguenze del mancato rilascio o rispetto delle istruzioni. L’ordinanza deve quindi precisare e definire in cosa consiste l’autorizzazione a impartire istruzioni, quali sono i suoi limiti e come deve essere attuata in pratica (TG: definire il contenuto e l’entità del concetto / LU: le conseguenze del mancato rispetto delle istruzioni sono poco chiare e l’autorizzazione a impartire istruzioni non è disciplinata in modo sufficientemente preciso). L’obiettivo deve essere di assicurare la massima sicurezza giuridica per tutte le parti interessate e rendere così più efficace l’esecuzione. I suddetti partecipanti chiedono pertanto maggiori precisazioni sotto forma di direttive tecniche o ulteriori allegati. A questo proposito ZH ritiene importante un complemento dell’art. 22 OMVet e chiede che si esamini se ciò sia possibile già nell’ambito della presente revisione.

JU ritiene che gli articoli riguardanti la competenza e la responsabilità del veterinario a impartire istruzioni (art. 10 e 20) siano un elemento nuovo ed essenziale nella strategia finalizzata a ridurre le resistenze agli antibiotici. Anche JU obietta tuttavia che le conseguenze e il significato di questa responsabilità o «autorizzazione» sono imprecise e devono essere specificate.

SRP, SBV, VTL, Swiss Beef CH, SKMV, swissherdbook, SZV, LOBAG, LBV e Suisseporcs richiamano all’attenzione gli aspetti della protezione degli animali, cioè alleviare o evitare la sofferenza degli animali in seguito a malattie.

ZT ritiene imperativo che la revisione dell’OMVet sia accompagnata anche da miglioramenti dal punto di vista del benessere degli animali e ricorda che, al posto delle fabbriche di animali e degli allevamenti di massa, bisognerebbe puntare su sistemi di stabulazione rispettosi degli animali con possibilità di uscita all’aperto e razze robuste, poiché queste misure contribuiscono in modo determinante a ridurre l’uso di antibiotici. STS e ZT concordano fondamentalmente con gli obiettivi e l’indirizzo della revisione (ZT appoggia il parere di STS), ritengono tuttavia che l’applicazione di queste disposizioni supplementari sia molto onerosa e provochi un rincaro della produzione (agricoltori, veterinari, autorità, consumatori).