Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/108: Revisione parziale dell'ordinanza sui medicamenti per uso veterinario OMVet (Seconda tappa, Pacchetto di misure 1) e revisione parziale dell'ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti (OPuM) in risposta alla mozione Eder 13.3393 · 75 pagine
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cartellino giallo diffusi in altri paesi, per individuare gli effettivi con un maggiore consumo e assisterli in modo mirato. SVSM preferisce ai divieti un sistema di penalizzazione sugli antibiotici di riserva attraverso un «fattore di correzione».
SRP, SBV, VTL, Suisseporcs, SKMV, Swiss Beef CH, SZV, LOBAG, LBV, CVA, Gallo Suisse e ZBB fanno notare che, come indicato a pagina 36 della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR), per il trattamento di volatili con determinate indicazioni sono omologati solo i cosiddetti antibiotici critici. Questa è un’anomalia da eliminare. Chiedono pertanto che vengano omologati gli antibiotici non critici o poco critici oppure che vengano riconosciute o riprese le omologazioni estere.
SVPM, OdA Pferdeberufe e ZVCH considerano importante che i veterinari per equini possano applicare le norme di legge nella loro pratica quotidiana, ma deplorano che essi siano assimilati, a seconda della situazione, ai grandi gruppi dei veterinari per animali da reddito o a quelli per gli animali domestici. Sottolineano che le disposizioni vigenti per queste due categorie non soddisfano le loro esigenze e provocano lacune nell’applicazione, come per esempio nel caso della convenzione sui medicamenti veterinari. Nell’esecuzione dell’ordinanza vigente e della presente revisione i veterinari per equini sono continuamente confrontati a problemi e ritengono che su questo punto sia compito del legislatore provvedere a soluzioni realizzabili nella prassi equina.
SVPM appoggia la revisione dell’OMVet perché aumenta la sicurezza alimentare e riduce le resistenze agli antibiotici.
Secondo i veterinari per equini, il cavallo deve mantenere il suo ruolo di animale da reddito. Inutili disposizioni possono indurre i detentori a cambiare lo status dei cavalli in animali domestici, provocando uno spreco di carne equina, che è sicura dal punto di vista alimentare, una perdita di proteine animali e un maggiore onere di smaltimento che sarebbe evitabile. Come alternativa alla produzione domestica rimarrebbe l’importazione di carne equina da paesi lontani, un fenomeno preoccupante perché in certe regioni la protezione degli animali è difficilmente controllabile e il trasporto di animali vivi avviene a condizioni quanto meno discutibili.
Secondo i veterinari per equini è altresì necessario semplificare il calcolo dei termini d’attesa per il cambiamento di destinazione, l’importazione e la formula magistralis, affinché l’esperto di equidi da reddito abbia subito a portata di mano questi dati. È indispensabile un promemoria dell’USAV o un «tool» nel compendio dei medicamenti veterinari per ottenere una norma uniforme e chiara su questo punto.
Secondo Pro Natura il progetto sottoposto a indagine conoscitiva non è adeguato a raggiungere gli obiettivi incontestati della revisione dell’ordinanza - ovvero mitigare il crescente problema delle resistenze agli antibiotici. Affinché la revisione dell’ordinanza possa fornire un contributo effettivo alla soluzione dei problemi esistenti, Pro Natura chiede dei miglioramenti nel progetto in esame o che vengano create le premesse affinché:
- l’impiego profilattico di antibiotici nella produzione animale sia gradualmente vietato o limitato a poche diagnosi critiche;
- i dati rilevati siano valutati in modo mirato, critico e tempestivo, per poi essere messi a disposizione delle organizzazioni, eventualmente in forma anonimizzata.
Oltre agli effetti problematici per gli animali da reddito, bisogna considerare in futuro anche l’influsso dei medicamenti veterinari sulla biodiversità. Per esempio è documentato scientificamente che Ivermectin ha ripercussioni negative sulla fauna che vive nello sterco di vacca (Entomologische Gesellschaft Zürich, seduta del 4 gennaio 2013, conferenza di Ralf Jochmann).
KAGfreiland concorda fondamentalmente con l’indirizzo e l’approccio della revisione dell’OMVet, ma obietta che, di fronte alla situazione di partenza, questi approcci non sono affatto sufficienti ad affrontare con efficacia il problema delle resistenze, perché non tengono conto di alcuni aspetti fondamentali.
Secondo Pro Natura e KAGfreiland gli adeguamenti necessari riguardano essenzialmente due settori:
1. Una delle principali cause dell’attuale problema delle resistenze agli antibiotici risiede nell’elevato impiego profilattico di antibiotici nella produzione animale. Il progetto di revisione dell’OMVet vieta la dispensazione profilattica di sostanze attive antimicrobiche per la scorta, ma ne consente tuttora la dispensazione e utilizzazione a scopo profilattico. In questo modo non viene affatto risolto il problema