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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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– Promozione cinematografica legata al successo: a complemento del modello preesistente di bonifico dei biglietti venduti (Succès cinéma) è stato considerato anche il successo nei festival più importanti (Succès festival). Il quadro di credito previsto a tale scopo è stato quasi raddoppiato e finanziato attraverso le risorse liberate dalla promozione delle fiction televisive e delle serie tv, a cui nel frattempo si è rinunciato.

– Promozione cinematografica selettiva: agli strumenti esistenti (promozione della sceneggiatura, sviluppo di progetti, realizzazione e postproduzione) è stata aggiunta la promozione del trattamento (fase che precede la sceneggiatura). Inoltre, nell’ambito dell’esame delle domande di credito è stato introdotto un sistema di rotazione, in modo da garantire che non siano sempre gli stessi esperti a valutare le domande.

– Promozione di progetti multimediali: questo strumento è stato introdotto nel 2012 e riguarda lo sviluppo di progetti multimediali. Solo nel 2015 sarà possibile stilare un primo bilancio.

– Promozione della formazione: dal 2013 le formazioni cinematografiche presso le scuole universitarie professionali non vengono più finanziate dall’UFC con sussidi forfettari. Ora la Confederazione sostiene singoli progetti cinematografici di studenti attraverso la promozione cinematografica selettiva. I progetti devono essere presentati da un produttore indipendente, in modo da favorire il passaggio alla creazione professionale.

Nel 2015 sarà tracciato un bilancio dei regimi di promozione cinematografica 2012–2015. In particolare saranno esaminati l’efficacia della promozione legata al successo (attribuzione dei sussidi a nuovi progetti cinematografici), gli effetti sull’indipendenza e sulla continuità della creazione cinematografica svizzera nonché l’efficienza del sistema di valutazione.

Sfide

La digitalizzazione del mercato cinematografico dalla produzione alla proiezione fino all’archiviazione a lungo termine nonché i repentini cambiamenti del comportamento di consumo riferito ai media sono fattori d’influenza determinanti per la cinematografia svizzera e per la pluralità dell’offerta. Nei prossimi anni i film verranno scaricati sempre di più da piattaforme on-line e riprodotti su apparecchi mobili. Ciononostante la classica sala cinematografica manterrà la sua funzione di luogo di condivisione. La promozione cinematografica deve rispondere a queste sfide. Per rendere possibili, accanto alla commercializzazione in sala, nuove forme di distribuzione cinematografica in tutte le regioni linguistiche del Paese è necessario rivedere le condizioni quadro legali.

Parallelamente, i festival cinematografici svolgono un ruolo sempre più importante in Svizzera nel garantire la pluralità dell’offerta, la promozione, la mediazione e il lancio dei film. I festival sono un mercato internazionale (p. es. per la vendita di licenze a emittenti televisive estere) e parallelamente una componente essenziale della cultura cinematografica elvetica. Consentono a un vasto pubblico di assistere alla proiezione di pellicole che per la loro impronta artistica o per la loro durata (per es. cortometraggi) non avrebbe mai l’opportunità di vedere nelle sale.

Benché siano spesso proiettati nei festival internazionali e regolarmente ricompensati con premi prestigiosi, i film svizzeri, a parte rare eccezioni, non riescono a conquistare il mercato estero. Una delle ragioni principali di questa situazione è la carenza di sceneggiatrici e sceneggiatori che riescano a trasformare storie locali in soggetti cinematografici universali. Una buona sceneggiatura è la base di ogni film e la promozione delle competenze necessarie merita quindi un’attenzione particolare.