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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
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– Stato delle finanze e delle risorse umane: l’esternalizzazione di determinati servizi (sicurezza, sorveglianza, servizi di pulizia, cassa, ecc.) ha consentito di sgravare le risorse umane e finanziarie dell’UFC.
Museo nazionale svizzero
Le sedi del polo museale MNS sono un luogo amato da chi desidera conoscere la storia del nostro Paese. La poliedricità e l’attualità di questa materia richiedono un programma espositivo attraente e tematicamente variato nonché una rete di scambio con i partner nazionali e internazionali.
Le mostre permanenti presso i musei del MNS ripercorrono lo sviluppo storico-culturale della Svizzera dalla preistoria e protostoria all’epoca contemporanea, ciascuna focalizzandosi su aspetti diversi. Le mostre temporanee, che hanno una durata di tre o quattro mesi, completano l’offerta delle mostre permanenti. Tutti e tre i musei hanno affinato e in parte ridefinito i profili delle mostre temporanee, con conseguente aumento della loro attrattiva e quindi dell’affluenza di pubblico. Nel periodo 2012–2015 sono stati compiuti particolari sforzi nell’ambito della mediazione, in particolare a favore di allievi e studenti. In collaborazione con le alte scuole pedagogiche, il MNS si adopera infine per la formazione continua del corpo docenti di licei, scuole dell’obbligo e scuole professionali di base.
Il Centro delle collezioni di Affoltern am Albis, che ospita la più ricca collezione di storia culturale della Svizzera, partecipa a numerosi progetti di ricerca ed è diventato un rinomato centro di competenze internazionale per la struttura dei depositi, l’analisi dei materiali e la ricerca nell’ambito della conservazione. Quattordici collezioni tra l’altro di ceramiche, mobili, tessuti, arte orafa e moda, costituite da oltre 840 000 oggetti, forniscono uno spaccato dell’artigianato, dell’artigianato artistico, degli usi e costumi e della storia culturale della Svizzera. I fondi del MNS vengono conservati, studiati e documentati secondo le direttive dell’International Council of Museums (ICOM) e della European Confederation of Conservator Organisations (ECCO) e tenendo conto delle nuove conoscenze tecnologiche. La collaborazione con gli istituti di ricerca e le scuole universitarie costituisce un aspetto centrale in questo ambito.
Nel suo rapporto destinato alle Camere federali, il Consiglio federale stabilisce che il MNS adempie il proprio mandato in conformità alla legge sui musei e le collezioni nonché agli obiettivi strategici del Consiglio federale da essa derivanti26. Il MNS sta vivendo una fase di rinnovamento. Il successo riscosso dalle mostre temporanee nei diversi musei è un fatto indiscusso. Si constata con soddisfazione che anche le mostre permanenti, riallestite negli scorsi anni a Zurigo, Prangins e Svitto, hanno ottenuto una vasta eco. Il pubblico apprezza la maggiore interattività e la varietà degli allestimenti, come anche il ventaglio dei temi scelti. Il MNS, in qualità di istituto di diritto pubblico, presenta bilanci in pareggio e gode della fiducia di finanziatori e mecenati privati. Infine, con l’inaugurazione del cantiere, il 2 marzo 2012 hanno avuto inizio le opere di ampliamento del Museo nazionale di Zurigo; un’altra parte del vecchio edificio, invece, è in fase di risanamento dal 2013.
Uno dei principali obiettivi dei prossimi anni è il raggiungimento di nuovi gruppi di destinatari, in particolare attraverso la riapertura del vecchio edificio risanato e l’inaugurazione del nuovo edificio di Zurigo nel 2016.
26 Rapporto del MNS consultabile su www.efv.admin.ch > Temi > Politica finanziaria, basi > Governo d’impresa > Rapporto del Consiglio