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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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della Confederazione ai Cantoni, quale conseguenza dell’entrata in vigore della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC). Il corrispettivo dei supplementi di capacità finanziaria soppressi è confluito nella perequazione delle risorse e continua ad essere a disposizione dei Cantoni. Tuttavia spetta ai Cantoni decidere se impiegare questi importi non vincolati a favore della protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici o meno. Sovente questi fondi sono stati impiegati per altri compiti. Lo sviluppo centripeto degli insediamenti nelle aree finora non sfruttate per il loro valore archeologico renderà sempre più necessario l’intervento da parte degli archeologi, che dovranno salvaguardare, documentare e valutare scientificamente gli oggetti di importanza archeologica, con un conseguente aumento dei costi a carico dei Cantoni. Un’attenzione particolare va rivolta anche agli oggetti culturali figuranti nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. In virtù degli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione del 23 novembre 197234 per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale (Convenzione sul patrimonio mondiale 72), anche la Confederazione considera di centrale importanza la salvaguardia di questi siti di particolare valore.

La tutela dei monumenti storici gode in modo ingiustificato della cattiva reputazione di ostacolare l’attuale processo di modernizzazione e progetti ambiziosi di ampio respiro. Certamente anche in risposta a una progressiva globalizzazione si osserva una vera e propria «crisi delle tradizioni»: mentre i ricchi paesaggi culturali svizzeri, i paesi rimasti integri, i centri storici restaurati a regola d’arte e le infrastrutture qualitativamente migliorate rappresentano fattori centrali per il benessere della società, sono espressione di identità territoriale e godono di un’elevata considerazione presso gran parte della popolazione e dei visitatori stranieri, gli sforzi compiuti per la protezione, la conservazione e la tutela dei monumenti storici svizzeri sono spesso relativizzati o criticati in quanto inopportuni. In un contesto di forte sviluppo territoriale ed economico, il senso e l’obiettivo della tutela dei monumenti storici e delle relative disposizioni normative devono pertanto essere trasmessi in modo più efficace.

Obiettivi e misure

Protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici

Per la protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici l’attuazione di una strategia integrata di conservazione del patrimonio culturale, come uno dei pilastri della cultura architettonica svizzera, comporta le seguenti priorità:

- Aiuti finanziari per la conservazione degli oggetti meritevoli di protezione e per misure nell’ambito dell’archeologia: il sistema di finanziamento sviluppato per il periodo programmatico 2012–2015 (accordi programmatici che prevedono contributi globali o singoli per misure urgenti e impreviste) è tuttora gestito dalla Confederazione e dai Cantoni nel quadro dell’attuale compito comune. La scarsità dei mezzi rende necessario stabilire un ordine di priorità e di selezione coerente delle misure da sostenere.

- Basi e standard: affinché lo sviluppo centripeto degli insediamenti e l’auspicata svolta energetica avvengano nel massimo rispetto dei monumenti storici e dei siti archeologi, sarà opportuno elaborare basi, linee guida per l’applicazione e raccomandazioni a livello nazionale. L’obiettivo è applicare le direttive sulla compattazione e il risanamento energetico degli edifici in perfetta armonia con la cultura architettonica e i monumenti storici. Per il prossimo periodo programmatico, la Confederazione

34 RS 0.451.41