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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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modelli di promozione nuovi e complementari, semplificare la fondazione di nuove imprese e promuovere l’accesso delle aziende culturali al mercato nazionale e internazionale.

Nel periodo 2012–2015 la Confederazione ha applicato per la prima volta misure di promozione concrete di economia culturale e creativa. Ha lanciato diversi progetti pilota e attuato le prime misure con partner attivi nella promozione della cultura, dell’economia e dell’innovazione, provenienti dal mondo dell’economia e dell’industria, e con attori culturali (scuole universitarie, designer, sviluppatori di videogiochi, ecc.). Tra i progetti pilota sostenuti vi sono stati i bandi concernenti i media digitali interattivi (cfr. n. 2.4.2) e la promozione delle nuove leve nel design (cfr. n. 2.1.2), la partecipazione a festival e fiere orientati all’economia culturale in Svizzera e all’estero nonché il trasferimento di conoscenze all’interno di think tank nazionali. Le esperienze raccolte finora in Svizzera e all’estero durante il periodo 2012–2015 sono molto incoraggianti e mostrano chiaramente che nel punto di contatto tra cultura ed economia in Svizzera resta inutilizzato un grande potenziale. Inoltre, è da considerarsi altrettanto positiva la risonanza che hanno ottenuto finora i suddetti progetti pilota della Confederazione.

Sfide

Collaborazione tra promozione della cultura e promozione dell’economia/dell’innovazione

Nell’economia creativa esistono ambiti (segnatamente il design, i media digitali interattivi e il cinema) in cui la promozione dell’economia e dell’innovazione da una parte e la promozione della cultura dall’altra perseguono obiettivi affini: gli operatori culturali devono poter sviluppare il proprio potenziale creativo e riuscire a lanciare i propri prodotti sul mercato con successo. Poiché entrambe le promozioni di solito lavorano con approcci differenti, attualmente non esistono, né per l’una né per l’altra, modelli di promozione completi e coordinati per l’accesso al mondo del lavoro da parte delle nuove leve. Per questa ragione, sovente i giovani talenti dell’economia culturale e creativa non riescono a sviluppare i propri prodotti e a diffonderli con successo sul mercato. La conseguenza di questo fenomeno è la fuga di molti talenti in altri Paesi, che approfittano dei risultati dell’eccellente offerta formativa delle scuole universitarie svizzere57.

Orientamento internazionale delle industrie creative

Il mercato interno è troppo piccolo per ottenere successi a lungo termine nei mercati dell’economia creativa e il mercato internazionale è fortemente conteso. Occorre pertanto sviluppare modelli commerciali innovativi e nuovi formati per la promozione, in particolare del design e dei media digitali interattivi in Svizzera e all’estero, in modo da facilitare l’accesso al mercato internazionale e assicurare al nostro Paese una posizione dominante e durevole nel Global Innovation Index (indice di innovazione globale)58.

Condizioni quadro – Osservatorio di economia culturale

Le aziende dell’economia creativa non operano né come le istituzioni culturali né come le imprese commerciali in senso stretto. Per uno sviluppo dinamico in questo settore economico vanno identificate e all’occorrenza ottimizzate le condizioni quadro specifiche. A questo

57 Secondo lo studio dell’UST del 2007 riguardo all’esodo di giovani altamente qualificati in Svizzera (Regionale Abwanderung von jungen Hochqualifizierten in der Schweiz), il 9% dei giovani attivi nel campo del design e il 30% di quelli attivi nell’informatica si trasferiscono all’estero.

58 Cornell University, INSEAD and World Intellectual Property Organization (WIPO) (2013): The Global Innovation Index 2013: The Local Dynamics of Innovation, Geneva, Ithaca and Fontainebleau.