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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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senza della letteratura svizzera alle fiere del libro all’estero (cfr. n. 2.1.4). La Biennale del Cairo non si è tenuta a causa delle sommosse politiche locali degli ultimi anni.

A conclusione del programma in Cina, la Fondazione ha lanciato un programma di scambio con la Russia per il periodo 2013–2015. Essa ha rafforzato inoltre gli scambi transfrontalieri con due programmi di vicinato con il Baden-Württemberg e il territorio di Belfort nonché con la Lombardia. Nel quadro dei programmi di scambio e della presenza alle grandi manifestazioni all’estero (Expo 2015 di Milano, Giochi olimpici di Londra del 2012), Pro Helvetia ha lavorato in stretta collaborazione con il DFAE, più precisamente con Presenza Svizzera.

Sebbene buona parte degli strumenti predisposti per promuovere gli scambi e la cultura svizzera all’estero si siano imposti, occorrerà verificarli regolarmente e adeguarli a nuovi sviluppi. Nel 2013 la Fondazione ha per esempio chiuso la sede esterna di Varsavia dopo 22 anni di presenza in Polonia, in quanto, grazie al lavoro pluriennale svolto, la rete esistente tra gli operatori culturali dei due Paesi si è sviluppata al punto che gli scambi potranno continuare senza intermediari. Anche in altre regioni il contesto è cambiato negli ultimi anni in seguito a svolte sociali e politiche, allo sviluppo dei mercati, alle nuove esigenze del pubblico e a nuove forme artistiche. Nel periodo 2016–2019 le attività delle sedi all’estero dovranno essere aggiornate tenendo conto dei cambiamenti avvenuti.

Sfide

I mercati culturali sono estremamente dinamici e richiedono sviluppi e adeguamenti costanti nella promozione e diffusione della cultura svizzera all’estero. Le principali sfide sono le seguenti:

– L’evoluzione dei mercati culturali: gli sviluppi economici e geopolitici generano nuovi mercati emergenti anche nella cultura. Città e Paesi nuovi (come il Brasile) si impongono così nel paesaggio culturale internazionale offrendo un grande potenziale per lo scambio e la diffusione della cultura svizzera. Per la Svizzera, buona parte di queste reti sono ancora inesplorate. Le richieste di sostegno a progetti nelle «nuove» regioni del globo è in crescita, da parte sia di artisti svizzeri sia di organizzatori esteri. Il potenziale di diffusione per la cultura svizzera è notevole, ma attualmente non abbastanza sfruttato per garantire una presenza a lungo termine e per creare reti durature.

D’altra parte, la diffusione internazionale avviene oggi maggiormente attraverso la presentazione delle opere alle manifestazioni importanti (festival, biennali, ecc.), che offrono maggiore visibilità agli artisti e generano, avendo un effetto moltiplicatore, nuovi inviti (spettacoli, letture, concerti, ecc.). Se oggi la Svizzera partecipa a determinati eventi, come la Biennale di Venezia o le fiere del libro, al contempo è assente da altre manifestazioni importanti (p. es. Design Week di Hong Kong, Biennale di San Paolo). Occorre quindi elaborare una strategia globale che tenga conto delle peculiarità delle singole discipline.

– La crescente concorrenza internazionale: la presenza nelle principali metropoli europee (p. es. Berlino, Londra o Parigi) è essenziale per la reputazione internazionale degli artisti svizzeri. Qui si trovano gli istituti culturali di importanza internazionale che aprono agli artisti nuove reti grazie alla loro fama e al loro prestigio. Tuttavia, la presenza in queste metropoli è difficile da garantire per la forte concorrenza. Il Centro culturale svizzero di Parigi ha provato l’efficacia della promozione degli artisti; le esposizioni in collaborazione con il Centro Pompidou ne sono l’esempio più eminen-