Rapporto breve

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 4 pagine

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partecipanti alla consultazione che si è espressa su questa domanda è favorevole ad applicare come metodo di compensazione verticale l’aumento proposto dal Consiglio federale della quota cantonale all’imposta federale diretta. Gli altri pareri sono invece contrari a questa distribuzione della compensazione verticale e alcuni propongono meccanismi alternativi. Una graduazione dei versamenti di compensazione verticale in base all’imposizione dell’utile da parte dei Cantoni viene rifiutata dalla stragrande maggioranza. Solo due pareri sarebbero a favore di un simile meccanismo. Inoltre, l’Unione delle città svizzere propone un adeguamento della legge sull’IVA. La Confederazione dovrebbe rimborsare ai Cantoni e ai Comuni l’imposta sul valore aggiunto che essi hanno pagato sull’acquisto di prestazioni per la loro attività non imprenditoriale.

La modifica della perequazione delle risorse è accolta a larga maggioranza (in particolare CdC/CDCF, tutti i Cantoni, 7 partiti nazionali, 4 associazioni mantello dell’economia). Soltanto 4 pareri sono contrari. L’impostazione proposta della perequazione delle risorse con l’introduzione di fattori zeta è fondamentalmente appoggiata. La maggioranza dei Cantoni chiede tuttavia l’adozione di limiti minimi per i fattori zeta (che tuttavia è esplicitamente respinta da 8 Cantoni).

Da parte dei Cantoni viene sostenuta anche la procedura per definire la dotazione nel periodo transitorio. Pareri isolati approvano o rifiutano esplicitamente la garanzia di un obiettivo espresso in franchi della dotazione minima. In particolare la Conferenza dei Cantoni donatori della NPC vuole introdurre un obiettivo minimo solo se la dotazione della perequazione delle risorse è stabilita in base all’attuale regola dell’aggiornamento, che comporterà presumibilmente una riduzione. I contributi complementari sono approvati dalla maggioranza.

Con il rapporto dell’11 novembre 2014 è stata sottoposta ai Cantoni per parere la questione della considerazione dello scioglimento delle riserve occulte nel potenziale di risorse. La maggioranza dei Cantoni che si è espressa al riguardo è favorevole.

Quasi un terzo dei partecipanti alla consultazione non prende una posizione specifica in merito al controfinanziamento a livello federale. La costituzione di eccedenze strutturali come elemento primario del controfinanziamento è in gran parte indiscussa e riscuote un diffuso consenso esplicito. Suscita invece opposizione in particolare l’introduzione dell’imposta sugli utili da capitale, respinta dai tre quarti dei partecipanti alla consultazione. L’aumento del numero degli ispettori fiscali è contestato solo isolatamente. Circa un terzo dei partecipanti alla consultazione menziona che la rinuncia a elementi della riforma sotto il profilo della sistematica fiscale ridurrebbe il fabbisogno di controfinanziamento. Alcune voci isolate auspicano, inoltre, che siano computati al controfinanziamento della RI imprese III eventuali aumenti delle entrate riconducibili al passaggio al principio dell’agente pagatore per l’imposta preventiva e allo scambio automatico di informazioni.