Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

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Compendio

La Riforma III dell’imposizione delle imprese (RI imprese III) intende accrescere l’attrattiva della piazza imprenditoriale svizzera nel contesto internazionale. Le misure di politica fiscale proposte nel presente progetto rappresentano in tal senso un pacchetto globale equilibrato e garantiscono inoltre che le imprese continuino a fornire anche in futuro un contributo sostanziale al finanziamento dei compiti statali. Le misure di politica finanziaria determinano un’equa ripartizione degli oneri tra i livelli statali e definiscono inoltre le condizioni che permetteranno una concorrenza fiscale leale tra i Cantoni anche dopo l’introduzione della RI imprese III.

Situazione iniziale

Già nel mese di novembre del 2008 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di elaborare una proposta per la Riforma III dell’imposizione delle imprese. Gli elementi di riforma ivi previsti non sono però bastati per ristabilire il consenso internazionale nei confronti del sistema svizzero di imposizione delle imprese. Nella primavera del 2012 il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DFF (DCF del 1° giugno 2012) di proseguire, in collaborazione con i Cantoni e consultando gli ambienti economici interessati, i lavori concernenti il progetto di misure in materia di imposizione delle imprese.

Successivamente il DFF, congiuntamente alla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF), ha incaricato un gruppo paritetico di organizzare il progetto. Il mandato comprendeva l’elaborazione di proposte miranti a un equilibrio ottimale tra attrattiva fiscale della piazza economica, redditività finanziaria e consenso internazionale.

Il gruppo incaricato di organizzare il progetto ha in seguito sviluppato una strategia per la RI imprese III e proposto diverse misure fiscali da introdurre o da esaminare ulteriormente. Ha inoltre stabilito che le ripercussioni finanziarie della riforma dovessero essere ripartite equamente tra i livelli statali mediante misure verticali di compensazione. Infine ha esaminato e raccomandato misure nell’ambito dell’attuale perequazione delle risorse e del controfinanziamento a livello federale.

Contenuto del progetto

Con la presente riforma si intende raggiungere tre obiettivi: garantire che l’imposizione fiscale delle imprese continui a essere competitiva, ristabilire il consenso internazionale e assicurare la redditività finanziaria dell’imposta sull’utile per Confederazione, Cantoni e Comuni. Tra questi obiettivi sussistono in parte conflitti importanti. Ad esempio, regimi fiscali altamente competitivi sono costantemente in contrasto con gli sforzi internazionali volti a limitare le possibilità di pianificazione fiscale delle imprese. Al contrario, le riduzioni generali dell’aliquota dell’imposta sull’utile, fino a un certo valore conciliabili con gli standard internazionali, determinano consistenti minori entrate e rappresentano quindi soluzioni