Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/144: 11.449 Iv.pa. Pubblicazione di misure di protezione degli adulti · 8 pagine
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SH, ZG). Di conseguenza, i diritti della personalità degli interessati sarebbero gravemente pregiudicati (AG, BE, BS, GL, GR, LU, NW) e una tale ingerenza non sarebbe giustificata dagli interessi in gioco (AG, BE, GL, GR, LU). Il progetto preliminare è inoltre in
contraddizione con l’obiettivo della revisione del diritto della protezione dei minori e
degli adulti, che è quello di evitare di stigmatizzare le persone interessate (AG, BE, SH, ZG).
La possibilità prevista già dal diritto vigente di chiedere informazioni sull’esistenza di
misure di protezione degli adulti (art. 451 cpv. 2 CC) risulta sufficiente (AG, BE, BL, BS, GE, LU, SZ, ZG, ZH). Non è chiaro pertanto quale valore aggiunto possa derivare dal sistema proposto (BL, BS, GL, GR, VD).
In caso di cambiamento di domicilio dell’interessato vi è il pericolo che siano trasmesse
informazioni errate (AG, GE, GL, NW). Per tale ragione vi è un rischio notevole che sia chiamata in causa la responsabilità dello Stato (AG, GE, NE, NW, VD). La nozione dinamica di domicilio potrebbe inoltre porre problemi qualora la misura sia comunicata a un determinato ufficio di esecuzione e le informazioni siano richieste a un altro ufficio nei cui registri tale misura non figura (ZH).
L’informazione fornita da un ufficio di esecuzione circa l’esistenza di una misura di prote-
zione degli adulti comporterebbe in molti casi che il contratto previsto non venga concluso e che la persona interessata sia di fatto esclusa dal rapporto giuridico (BE, BS).
L’attuazione della revisione implicherebbe un onere considerevole per l’autorità di prote-
zione dei minori e degli adulti (APMA) e/o per gli uffici di esecuzione (AG, BE, BL, FR, GE, GL, NW, SH, SZ, VD), che non sarebbe proporzionale ai vantaggi prospettati con la revisione (AG).
3.2 Integrazione dell’obbligo di comunicazione all’ufficio dello stato civile, al Comune di domicilio, all’autorità per il rilascio dei documenti d’identità e all’ufficio del registro fondiario (art. 449c cpv. 1–3 AP-CC)
A tale proposito la maggior parte dei Cantoni sostiene completamente o parzialmente il progetto preliminare (AI, BE, BL, BS, GE, GL, GR, JU, LU, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZG). Alcuni Cantoni hanno messo in discussione la proposta di abrogare l’articolo 395 capoverso 4 del Codice civile, altri hanno chiesto di mantenere la disposizione vigente (BL, GR, LU, SH, VD, ZH), dato che la soluzione proposta non costituisce una base giuridica sufficiente per un’iscrizione nel registro fondiario. Sono state inoltre formulate le seguenti osservazioni:
l’elenco di cui all’articolo 449c AP-CC non dovrebbe essere inteso come un elenco
esaustivo. I Cantoni dovrebbero continuare ad avere la possibilità di prevedere obblighi di comunicazione complementari (LU, SG).
La necessità d’intervento per l’adeguamento dell’articolo 449c CC non è comprovata
(AG, VD).
3.3 Altre osservazioni e proposte
Occorrerebbe creare un registro federale sull’esercizio dei diritti civili cui avrebbero
accesso esclusivamente le APMA (BE).
Gli uffici di controllo degli abitanti dovrebbero ricevere direttamente dalle APMA le stesse
informazioni fornite agli uffici dello stato civile (AR, SG).