Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/18: Modifica dell'Ordinanza sui lavoratori distaccati in Svizzera (ODist) · 10 pagine

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Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva

recuperi a posteriori una parte del salario minimo garantito al lavoratore. Il Cantone GE ritiene che il salario minimo netto sia difficile da stabilire, perché le deduzioni variano a seconda del Paese. Propone dunque di precisare che la verifica dei salari dovrebbe avvenire sulla base degli stipendi lordi.

Pareri a seguito della conferenza consultiva: il Cantone ZG sottolinea che l’art. 8a ODist non prevede alcuna definizione di salario usuale per il luogo e il settore.

Art. 8b cpv. 1, rispetto delle condizioni salariali e lavorative minime

SSC e suissetec hanno chiesto che la disposizione si riferisca espressamente al subappaltatore trasferitosi con il consenso dell’appaltatore primario e ne suggeriscono l’integrazione nel testo. Il sistema presuppone che l’appaltatore primario esiga che qualsiasi riattribuzione sia sottoposta alla sua approvazione. L’integrazione proposta rafforza questo concetto di base.

L’USAM apprezza l’approccio pragmatico del progetto, secondo cui l’obbligo di diligenza considera anche il livello di fiducia tra appaltatore primario e subappaltatore. La FER considera i documenti e le altre possibilità di prova previsti come «paperasserie» (scartoffie). Deve essere reso più chiaro il fatto che i documenti di cui al capoverso 1 lettere da a a d non devono essere intesi in modo cumulativo. L’UDC ritiene più o meno soddisfatte le sue richieste relative all’onere amministrativo e alla trasparenza per le imprese. Il Cantone SG fa riferimento all’onere derivante dall’obbligo di presentare i documenti ma accoglie positivamente l’effetto preventivo legato all’esercizio dell’obbligo di diligenza da parte dell’appaltatore primario. Il Cantone ZH valuta non gestibile l’onere amministrativo relativo alla dichiarazione del subappaltatore, in particolare per le PMI.

Il Cantone GE avanza la richiesta di un capoverso 6 integrativo nell’art. 8b che preveda l’impossibilità per l’appaltatore primario di liberarsi dalla responsabilità qualora il subappaltatore rientri nella «lista nera» di un’autorità amministrativa o di una CP del settore edile. Per il Canton BL dal progetto non emerge chiaramente in quali casi la verosimiglianza è soddisfatta, e in particolare se sono richiesti tutti o solo alcuni dei documenti citati al capoverso 1. L’appaltatore primario non sa dunque se attraverso le misure da lui prese è riuscito a soddisfare l’obbligo di diligenza.

Art. 8b cpv. 1 lett. b

La SSIC ritiene la conferma scritta dei lavoratori un onere burocratico troppo elevato e un elemento estraneo alla prassi perché a causa di modifiche non prevedibili tale elenco non può essere sempre aggiornato. Una conferma di questo genere causa inoltre insicurezza e agitazione fra i lavoratori dell’azienda. La conferma scritta riduce inoltre le prospettive di successo del lavoratore in caso di un futuro processo contro l’appaltatore primario. USAM, suissetec, ASIPG, USM, Involucro edilizio Svizzera, ISOLSUISSE e USIE respingono l’obbligo generale di sottoscrizione della dichiarazione da parte dei singoli lavoratori considerandolo eccessivo e consigliano al contempo di limitarlo alle imprese nazionali con meno di due anni di attività. Suissetec e ISOLSUISSE propongono l’aggiunta nell’ordinanza dell’obbligo di sottoscrizione della dichiarazione da parte del subappaltatore.

Pareri a seguito della conferenza consultiva: UNIA e Syna sostengono la generica conferma scritta proposta. Seconod Syna questa sottoscrizione da parte del lavoratore è utile anche per informarlo sui suoi diritti minimi. UNIA crede invece che l’ordinanza dovrebbe essere ulteriormente ampliata rispetto al progetto. Siccome potrebbe accadere che il salario effettivamente versato non corrisponda a quanto stabilito nel contratto, secondo UNIA l’appaltatore primario dovrebbe verificare i certificati salariali.

Il Cantone ZG propone di prescrivere una lingua ufficiale per i documenti.

Art. 8b cpv. 1 lett. c

2013-05-13/199 \ COO.2101.104.5.3810858 6/10