Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/26: 11.446 e Iv.Pa. Lombardi. Per una legge sugli Svizzeri all'estero · 49 pagine
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Rapporto
1 Genesi
1.1 Iv.pa. Lombardi (11.446) e altri interventi
Nell’iniziativa parlamentare «Per una legge sugli Svizzeri all’estero» (11.446), depositata il 15 giugno 2011 dal consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD, TI), è stata sottolineata la necessità di una strategia globale della Confederazione nella politica riguardante gli Svizzeri all’estero. L’iniziativa parlamentare chiede che sia emanata una legge attuativa dell’articolo 40 della Costituzione federale, che deve contribuire allo sviluppo di una strategia globale della Confederazione in materia di Svizzeri all’estero, definire i loro diritti e doveri, garantire loro l’informazione, sfruttare la loro rete di contatti, promuoverne la rappresentanza politica e assegnare a un dipartimento la responsabilità della politica che li riguarda. L’iniziativa parlamentare chiede anche di garantire la presenza internazionale della Svizzera e, in particolare, promuovere le scuole svizzere all’estero. Il 12 gennaio 2012 la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio degli Stati ha deciso di dare seguito all’iniziativa con 9 voti a favore e 3 contrari. La CIP del Consiglio nazionale ha approvato questa decisione il 23 febbraio 2012 con 13 voti favorevoli, 9 contrari e un’astensione. Il 3 aprile 2012 la CIP del Consiglio degli Stati ha costituito una sottocommissione con l’incarico di elaborare un progetto di testo. Dopo averlo esaminato, il 13 maggio 2013 la CIP del Consiglio degli Stati ha approvato un progetto preliminare di testo da porre in consultazione.
L’iniziativa parlamentare (11.446) si rifà ad altre azioni. Il 7 ottobre 2004 il Consiglio degli Stati aveva adottato il postulato Lombardi «La Quinta Svizzera come legame con il mondo» (04.3571), che incaricava il Consiglio federale di definire un rapporto globale sull’importanza degli Svizzeri all’estero, di cui doveva essere in particolare sottolineato il contributo all’economia svizzera. Nel suo rapporto, sottoposto all’Assemblea federale il 18 giugno 2010, il Consiglio federale ha constatato che non era possibile fornire indicazioni statisticamente fondate in merito. Confermava comunque l’importanza della sempre più numerosa comunità di Svizzeri all’estero e ricordava che per loro erano stati creati diversi strumenti, per quanto poco conosciuti, perché distribuiti in diversi testi, e la loro attuazione è competenza di differenti dipartimenti, a seconda della materia trattata. Nel rapporto il Consiglio federale si chiedeva pertanto se non fosse opportuno promuovere una politica coerente in questo ambito, da un lato emanando una legge sugli Svizzeri all’estero, dall’altro rafforzando il servizio degli Svizzeri all’estero in seno al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che potenzierebbe quindi il suo ruolo di «sportello unico». Ciò favorirebbe anche un dibattito politico sulle relazioni tra la Confederazione e la comunità degli Svizzeri all’estero. Con l’adozione della mozione Brunschwig Graf «Coordinamento dei servizi amministrativi destinati agli Svizzeri all’estero» (Mo. 11.3203) del 17 marzo 2011, le Camere federali hanno ribadito l’esigenza di miglioramenti in questo ambito. Hanno incaricato il Consiglio federale di garantire un lavoro coordinato da parte degli uffici federali competenti per gli Svizzeri all’estero e che i loro servizi fossero forniti tramite uno sportello unico, in parte concentrandoli presso un unico servizio competente in materia, in parte migliorando il coordinamento tra i servizi responsabili.