Rapporto O
Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 2 pagine
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Eidgenössisches Departement für
Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation UVEK
Bundesamt für Raumentwicklung ARE
26 giugno 2013
Ordinanza sulle abitazioni secondarie (a-
vamprogetto)
Rapporto esplicativo
Osservazioni preliminari
Qui di seguito vengono spiegate solamente le disposizioni non già di per sé comprensibili. Le spiegazioni si limitano inoltre a quanto necessario per poter valutare la normativa proposta nel quadro della procedura di consultazione.
Art. 1 seg. Inventario delle abitazioni primarie
Già nell’attuare l’ordinanza del 22 agosto 2012 sulle abitazioni secondarie si è fatto capo ai dati del Registro federale degli edifici e delle abitazioni per rilevare i Comuni che presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. Tale procedura si è rivelata efficace e va perciò portata avanti.
Art. 3 Menzione nel registro fondiario
A differenza dell’ordinanza del 22 agosto 2012 sulle abitazioni secondarie, nel presente avamprogetto si rinuncia a indicare nell’ordinanza il testo della menzione. È così possibile tenere conto delle differenti prassi cantonali nella tenuta del registro fondiario.
Art. 5 Strutture ricettive organizzate
Riguardo alle lettere a e b, si rimanda alle spiegazioni relative all’articolo 7 della legge sulle abitazioni secondarie.
Per ridurre al minimo il potenziale di abuso, le lettere c e d esigono un piano di esercizio uniforme e che l’utilizzo quale esercizio uniforme sia garantito sotto il profilo giuridico ed economico. Con questi criteri dell’uniformità si vogliono in particolare limitare i rischi a lungo termine connessi con i modelli di proprietà per piani (p.es. mancanza di unità fra i proprietari per piani per quanto riguarda gli investimenti di rinnovo). Poiché nei progetti immobiliari l’elemento speculativo si ha per lo più quando si costituisce una proprietà per piani, in questo caso si deve garantire che le abitazioni non siano impostate in modo tale da poter essere utilizzate anche senza ricorrere a prestazioni di servizio alberghiere e che gli acquirenti concludano contratti di gestione pluriennali con l’esercente. La redditività
dell’esercizio dev'essere provata.
Nell'esame dei criteri di cui alle lettere c e d rientrano: