Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/79: Modifica dell'indagine conoscitiva concernente la revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn) e dell'ordinanza sulla garanzia di origine (OGO): garanzie di origine, rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica, etichettaEnergia, disposizioni penali · 13 pagine
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KLASSIFIZIE
Referenz/Akte
2. Risultati dell’indagine conoscitiva
2.1 RIC: tassi e durata della rimunerazione
In linea di massima i Cantoni hanno accolto con favore l’impostazione generale delle modifiche proposte. AG, AI, GR, OW, SH, SO, TG e UR considerano positive la riduzione della durata della rimunerazione e le previste modifiche dei tassi mentre AR, BE, BS, FR, LU, SG, SZ, TI e VD
esprimono alcune riserve in merito agli adeguamenti riferendosi, nella maggior parte dei casi, alla diminuzione dei tassi di rimunerazione per gli impianti fotovoltaici. Alcune critiche riguardano poi il diverso trattamento previsto per le singole tecnologie e tavolta anche la riduzione della durata della rimunerazione a soli 15 anni. Un certo numero di partecipanti, ad esempio LU, chiede che
l’adeguamento sia limitato a 20. GR invita da parte sua a rimodulare il sistema RIC in modo da spostare il sostegno dalle piccole centrali idroelettriche alle grandi. GL propende infine per l’abolizione pura e semplice del sistema RIC e GE si esprime in generale negativamente nei confronti di tutte le modifiche.
Il PLR e l’UDC sono favorevoli agli adeguamenti proposti, che a loro avviso vanno nella giusta
direzione. Entrambi i partiti chiedono la soppressione di questo modello di sovvenzione. I tassi di rimunerazione non dovrebbero pertanto essere aumentati attraverso il nuovo conteggio e
l’introduzione di un supplemento legato alla riduzione della durata della rimunerazione viene respinta. Il pvl si esprime sostanzialmente in maniera positiva nei confronti del progetto, ma propone che la durata della rimunerazione sia ridotta solo a 20 anni. Il PS è contrario alla riduzione della durata della rimunerazione e ritiene inoltre troppo bassi i tassi di rimunerazione nell’ambito fotovoltaico. Le stesse proposte sono criticate anche dai Verdi e dai Giovani verdi.
L’Associazione mantello delle città svizzere considera fondamentalmente giustificati gli adeguamenti, ma fa presente che la riduzione dei tassi, associata al taglio della durata della rimunerazione,
potrebbe frenare lo sviluppo in corso. Alcuni Comuni (ad es. Wattwil, Losanna, Delémont, Pully) si dichiarano apertamente contrari alla riduzione della durata della rimunerazione e dei tassi per gli impianti fotovoltaici in quanto la ritengono troppo drastica e tale da provocare incertezze nel settore.
Il sistema RIC è spesso criticato dai rappresentanti dell’economia elettrica, Swisspower in particolare lo ritiene rigido e non economicamente sostenibile. Alcuni partecipanti all’indagine conoscitiva
auspicano il passaggio a un modello basato su quote. Le proposte della revisione sono considerate un passo nella giusta direzione da ewz, che a sua volta avrebbe tuttavia preferito strumenti più vicini al mercato come appunto un modello basato su quote. RegioGrid accoglie favorevolmente il miglior adeguamento dei tassi di rimunerazione alle condizioni di mercato. La riduzione dei tassi di
rimunerazione per gli impianti più grandi è approvata a condizione che la redditività degli investimenti resti garantita. L’AES chiede che il numero dei tassi di rimunerazione sia ridotto e che si tenga conto dei casi di rigore nell’ambito delle disposizioni transitorie. La riduzione della durata della
rimunerazione è al contrario criticata, ad esempio, da EKT. A causa di questa modifica alcuni progetti non potrebbero più essere realizzati per la mancata copertura dei costi. EKZ giudica negativamente anche la riduzione dei tassi di rimunerazione e chiede l’abolizione del tetto per la promozione del fotovoltaico. BKW è infine dell’opinione che il sistema RIC dovrebbe essere ripensato sulla base di un modello di mercato orientato ai risultati. L’obiettivo dovrebbe essere quello di massimizzare, in
funzione della domanda, il numero di kilowattora prodotti per ogni franco investito nella promozione delle singole tecnologie.
La maggioranza delle organizzazioni tecniche o che si occupano di politica energetica nonché diversi rappresentanti del settore criticano le modifiche previste. A essere valutata negativamente è la