Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/79: Modifica dell'indagine conoscitiva concernente la revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn) e dell'ordinanza sulla garanzia di origine (OGO): garanzie di origine, rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica, etichettaEnergia, disposizioni penali · 13 pagine
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KLASSIFIZIE
Referenz/Akte nonché l’estensione di tali disposizioni agli apparecchi impiegati per uso professionale è accolta con favore, tuttavia viene anche chiesta l’adozione dei sette nuovi regolamenti UE sulle esigenze minime dell’eco-design (LED e lampade spot, condizionatori d’aria, lavastoviglie, pompe per l’acqua, computer e server, ventilatori, aspirapolvere) e delle due nuove etichette per aspirapolvere e pneumatici per auto. In generale, la Svizzera dovrebbe adeguarsi tempestivamente alle prescrizioni dell’UE per evitare di diventare un mercato di sbocco per apparecchi vecchi e inefficenti. Le stesse considerazioni sono state fatte da VS e Umweltfreisinnige St. Gallen.
Diversi partecipanti (stradasvizzera, auto-schweiz, Unione professionale svizzera dell’automobile UPSA, Verband freier Autohandel Schweiz VFAS) hanno affrontato la questione dell’etichettaEnergia per le automobili respingendo la soppressione della prima immatricolazione come criterio di
delimitazione del campo di applicazione. La mancanza di immatricolazione rappresenta infatti a loro avviso un criterio molto diffuso e univoco per identificare le automobili nuove. Dovrebbe inoltre essere evitata l’inclusione di auto già usate, ma che hanno percorso pochi chilometri, nel campo di
applicazione dell’etichettaEnergia (VFAS).
2.4 Garanzie di origine
La maggior parte degli interpellati non si esprime direttamente in merito alle modifiche sulle garanzie di origine. A dirsi contrario agli adeguamenti in questo ambito è il Cantone di GL, che respinge in ogni caso il progetto nella sua totalità.
Le modifiche sono accolte favorevolmente da diversi rappresentanti delle categorie seguenti: Cantoni (GR, LU, NE, OW, SG, SH, SO, SZ, UR, VS, ZG), partiti politici (PES, PLR, PS svizzero, Giovani verdi, Umweltfreisinnige St. Gallen), imprese dell’economia elettrica (Groupe E, regioGrid),
associazioni mantello dell’economia (FER, USAM), organizzazioni tecniche e organizzazioni attive nell’ambito della politica energetica (Allianz Atomausstieg, Biomassa Svizzera, ContrAtom,
GebäudeKlima Schweiz, Holzfeuerungen Schweiz, NWA, S.A.F.E., SES, Agenzia solare svizzera SAS, VUE naturemade), organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio (Greenpeace, Pro Natura, Birdlife, Fondazione svizzera della Greina, WWF), altri (Donne per la pace, HEV).
Swissgrid e ECS Svizzera accolgono positivamente la precisazione riguardante il rilevamento
dell’elettricità prodotta e il fatto che per gli impianti con una potenza allacciata non superiore a 30 kVA non esista obbligo di rilevamento, sono tuttavia critiche rispetto all’attuabilità tecnica dell’annullamento delle garanzie di origine per l’elettricità utilizzata per il consumo proprio. ECS, la Vereinigung
Bündnerischer Elektrizitätswerke (VBE) e ewz criticano la possibilità per i piccoli impianti di farsi rilasciare garanzie di origine solo per l’energia eccedente. Preferirebbero una misurazione separata obbligatoria anche per gli impianti di piccole dimensioni. Swissgrid propone di adeguare la
formulazione relativa all’annullamento delle garanzie di origine.
2.5 Disposizioni penali
La modifica volta a rendere punibile l’utilizzo di etichette, contrassegni, simboli o diciture che possano essere scambiati per l’etichettaEnergia è generalmente accolta con favore. Si esprimono
concretamente in questo senso, ad esempio, il Gruppo svizzero per le regioni di montagna, la
Fondazione svizzera della Greina, diversi Cantoni (BL, GR, SH, SO, UR e ZG) nonché i
rappresentanti del settore automobilistico (stradasvizzera, auto-schweiz, VFAS). VFAS propone l’introduzione di una «clausola bagatella» che permetta, in particolare in caso di violazioni di piccola entità e non ripetute di quanto stabilito nell’articolo 28 lettera b, di poter rinunciare all’apertura di un procedimento penale.