Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/79: Modifica dell'indagine conoscitiva concernente la revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn) e dell'ordinanza sulla garanzia di origine (OGO): garanzie di origine, rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica, etichettaEnergia, disposizioni penali · 13 pagine

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KLASSIFIZIE

Referenz/Akte diminuzione della durata della rimunerazione che, nonostante il previsto supplemento, andrebbe a incidere sulla sostenibilità economica. L’Agenzia per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica (AEE), e con essa diversi altri operatori del settore (ad es. Schweizerische Zentrale Fenster und Fassaden SZFF, Energiebüro, Montavent, Tritec, EnergieZukunft Schweiz), considerano la riduzione dei tassi di rimunerazione illegittima in quanto minerebbe la copertura dei prezzi di costo così come prevista dall’articolo 7a capoverso 2 della legge sull’energia (LEne). La diminuzione della durata della rimunerazione porterebbe poi a costi di capitale più elevati perché gli impianti dovrebbero essere ammortizzati entro 15 anni. Gli stessi partecipanti all’indagine conoscitiva lamentano anche che tassi di rimunerazione più alti porterebbero a una diminunzione del numero di progetti sostenuti. Infine,

sempre secondo l’opinione dell’AEE, con la modifica proposta andrebbe perduto l’effetto frenante sui prezzi degli impianti più vecchi. L’Umweltallianz, e con essa molte altre organizzazioni che operano nel campo delle politiche ambientali ed energetiche (ad es. Gewaltfreie Aktion Kaiseraugst, Allianz Atomausstieg, WWF, ATA, BirdLife, ContrAtom, Donne per la pace, Fondazione svizzera dell’energia SES, Pro Natura) e alcuni privati, ritengono al contrario accettabile, in linea di massima, la riduzione della durata della rimunerazione, ma criticano la scelta di portarla a 15 anni. Swiss Cleantech è dell’opinione che la prevista diminuzione giunga in un momento inopportuno. Anche il calo dei tassi di rimunerazione viene respinto e definito «inaccettabile» (ad es. AEE). Infine, ha suscitato reazioni negative il fatto che la documentazione utilizzata per i conteggi non sia stata messa a disposizione; in questo modo, dichiara ad esempio Umweltallianz, la RIC diventa una sorta di «blackbox».

I rappresentanti del settore dell’energia solare criticano aspramente le previste modifiche nell’ambito del fotovoltaico. Le tariffe sarebbero troppo basse (ZENNA) e l’anticipazione dei prezzi di mercato troppo incerta, tanto che persino le imprese di distribuzione dell’energia elettrica non sarebbero più interessate a investire nel fotovoltaico (SST); non sarebbe più possibile una gestione

economicamente sostenibile (AVACON) né la copertura dei costi (Schürch). Anche Swissolar, a cui fanno riferimento molte imprese del settore, ritiene eccessiva la riduzione della durata della

rimunerazione e propone di giungere a un compromesso portandola a 20 anni. I tassi di

rimunerazione per gli impianti fotovoltaici sono considerati «illegittimi». In questo campo si registrano tuttavia anche singole voci favorevoli. Suncontract, ad esempio, definisce le misure proposte

drastiche, ma positive per il futuro sviluppo del settore, benché ritenga che i metodi utilizzati per il conteggio dovrebbero essere radicalmente modificati. Anche alcune organizzazioni tecniche o che operano nell’ambito della politica energetica considerano giustificati gli adeguamenti. Tra di esse si contano ad esempio Holzfeuerungen Schweiz o GebäudeKlima. Per Kettenreaktion, che chiede l’abolizione del sostegno pubblico per l’energia eolica e fotovoltaica, le modifiche rappresentano solo un primo piccolo passo nella giusta direzione.

Le valutazioni delle associazioni mantello dell’economia sono favorevoli. Economiesuisse ad esempio accoglie positivamente gli adeguamenti perché la loro introduzione fa del sistema RIC, in maniera più precisa, una forma di finanziamento iniziale. Anche l’Unione svizzera delle arti e mestieri approva in linea di massima le modifiche, ma chiede una riduzione ancora più marcata della durata della

rimunerazione (non 15 bensì 10 anni). L’Unione sindacale svizzera «prende atto con soddisfazione» della riduzione della durata a 15 anni, ma esprime un certo scetticismo per quanto riguarda la

diminuzione dei tassi di rimunerazione nel settore fotovoltaico.

2.2 RIC: ulteriori adeguamenti specifici per le diverse tecnologie

Oltre alla generale riduzione della durata della rimunerazione e all’adeguamento dei tassi per tutte le tecnologie, sono stati proposti alcuni adeguamenti specifici. A seconda della provenienza dei

partecipanti all’indagine conoscitiva, le prese di posizione si sono più o meno orientate su questi aspetti.