Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/86: Accordo di cooperazione con l'Unione europea (UE) sulla partecipazione della Svizzera ai programmi europei di navigazione satellitare (Galileo e EGNOS) · 9 pagine
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M254-2141
Sintesi
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di svolgere una procedura di consultazione in merito all’Accordo di cooperazione con l’Unione europea (UE) per la partecipazione della Svizzera ai programmi europei di navigazione satellitare (Galileo ed EGNOS). La procedura è stata aperta con decisione del 14 agosto 2013, mentre il termine per parteciparvi è scaduto il 14 ottobre 2013.
Nell’ambito della procedura di consultazione sono pervenute complessivamente 35 risposte, in 5 delle quali si è rinunciato a formulare un parere materiale; 27 partecipanti si sono dichiarati favorevoli all’Accordo di cooperazione e 3 contrari.
La CdC e i Cantoni che si sono espressi sostengono la partecipazione della Svizzera ai programmi europei di navigazione satellitare, evidenziando come in particolare il servizio pubblico regolamentato (Public Regulated Service; PRS) possa essere utile al servizio di protezione della popolazione per adempiere i propri compiti e chiedono che, prima di concludere l’accordo necessario per accedere al PRS, si svolga una nuova procedura di consultazione. Hanno inoltre preso atto che la partecipazione ai programmi GNSS non comporterà costi per i Cantoni. In generale, non si è riscontrata poca comprensione per la riduzione della procedura di consultazione da tre a due mesi.
Da parte dei partiti politici sono pervenuti quattro pareri. Il PPD, il PLR e il PSS approvano l’Accordo di cooperazione, cogliendovi vantaggi per il polo di ricerca e industriale svizzero. Il PPD e il PLR accolgono con favore il fatto che il finanziamento della partecipazione svizzera non inciderà sul bilancio federale e che dal 2014 i contributi dovranno essere compensati dai vari dipartimenti. L’UDC respinge l’Accordo adducendo, oltre a motivi di politica europea, anche preoccupazioni in materia di politica di sicurezza e di neutralità ed esprimendosi in modo critico sull’eventuale utilità di Galileo per l’industria.
Associazioni, conferenze e sindacati che si sono espressi nell’ambito della procedura salutano a larga maggioranza l’accordo negoziato, intravedendovi, fra l’altro, grandi opportunità per il polo di ricerca e industriale svizzero. L’IGS e la CSCC sono interessate a un accesso il più possibile libero ai servizi forniti. L’USS è favorevole all’Accordo, mentre non condivide il tipo di finanziamento scelto. L’USC respinge l’Accordo qualora dovesse comportare un taglio del credito agrario e non possa essere finanziato attraverso la cassa generale della Confederazione. L’USAM assume una posizione sostanzialmente contraria all’Accordo e, mostrando anch’essa dubbi riguardo alla politica di sicurezza e di neutralità ed esprimendosi in modo critico sull’eventuale utilità di Galileo per l’industria.