Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/90: Protocollo III relativo all'estensione dell'Accordo del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone (ALC) alla Croazia · 11 pagine
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cordo misto», ossia non è stato concluso solamente con la Comunità europea ma con ciascuno dei suoi Stati membri, la sua estensione ai nuovi Paesi comunitari non è automatica, ma richiede la conclusione di un protocollo separato che, in Svizzera, sottostà a referendum.
Il Protocollo III riprende ampiamente la struttura dei Protocolli I (UE-8 più Cipro e Malta) e II (Romania e Bulgaria). La parte generale disciplina il periodo transitorio relativo al mantenimento temporaneo delle restrizioni dell’accesso al mercato nazionale del lavoro (contingenti, priorità dei lavoratori residenti e controllo delle condizioni salariali e lavorative). L’allegato I riguarda le misure transitorie per l’acquisto di terreni agricoli, l’allegato II regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, mentre l’allegato III disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali.
4. Sintesi dei risultati
Dei 49 pareri pervenuti, 47 sono favorevoli all’estensione dell’ALC alla Croazia.
I partecipanti alla consultazione approvano, praticamente all’unanimità, l’estensione
dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone alla Croazia e danno un giudizio positivo sui contenuti del Protocollo III. Fanno eccezione l’UDC e l’ASNI, contrari in linea di principio all’ALC.
L’assetto da dare alle misure collaterali è stato invece un punto piuttosto controverso. Secondo molti partecipanti, queste misure sono fondamentali per garantire l’appoggio dei cittadini alla libera circolazione delle persone, per cui molti chiedono che venga migliorata la loro attuazione. I partiti di sinistra, le organizzazioni che rappresentano i lavoratori e
l’Associazione Svizzera Inquilini chiedono inoltre di potenziare le misure relative al mercato del lavoro e di adottarne altre per il mercato immobiliare, la formazione, la politica famigliare e quella fiscale.
5. Sintesi dei pareri
Come riportato al capitolo 4, la stragrande maggioranza dei partecipanti concorda con l’estensione dell’ALC alla Croazia. Solamente due hanno espresso parere negativo. Il capitolo 5.1. elenca gli argomenti favorevoli e contrari all’estensione indicati dai partecipanti. Il capitolo 5.2. riporta i pareri sulla parte generale del Protocollo III e sugli allegati I, II, III.
5.1. Estensione dell’ALC alla Croazia
5.1.1. Argomenti favorevoli
Il parere della CdC è condiviso da tutti i governi cantonali, molti dei quali si sono inoltre espressi singolarmente. I Cantoni appoggiano senza riserve l’estensione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone alla Croazia in quanto coerente con la logica dell’ALC concluso con l’UE. Sostengono inoltre la politica migratoria della Confederazione e giudicano il sistema di ammissione binario un valido strumento di gestione dell’immigrazione.
Il PBD, il PPD e il PLR sostengono la via intrapresa dal Consiglio federale e si esprimono a favore di un’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia.
Il PBD approva tale estensione in quanto logica prosecuzione della via bilaterale.
Secondo il PLR il mantenimento dell’ALC e la sua estensione alla Croazia, come anche la prosecuzione della via bilaterale, sono fattori fondamentali per l’economia e il benessere della Svizzera.