Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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sull’elettricità aggiuntiva. Le aliquote si orientano agli obiettivi della politica energetica e climatica per il periodo dal 2020 al 2050. Lo scenario POM occupa un posto di rilievo. Nella variante 2 le aliquote d’imposta sono più elevate rispetto alla variante 1. Salvo nel settore dei carburanti, a lungo termine la tassa sull’energia raggiunge la soglia necessaria per il conseguimento degli obiettivi. Le misure di promozione possono pertanto essere gradualmente ridotte in misura corrispondente. Per quanto concerne i carburanti, le norme sulle emissioni e l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili continuano a svolgere, come finora, un ruolo importante per il conseguimento degli obiettivi della politica climatica. In una prima fase, la variante 2 è concepita come tassa di incentivazione sull’energia i cui proventi vengono ridistribuiti pro capite alle economie domestiche e alle imprese in funzione della massa salariale AVS. Con l’aumentare delle aliquote i proventi vengono quindi destinati anche alla riduzione delle imposte e tasse esistenti.

La variante 1 rappresenta una soluzione pragmatica e semplice, che però comporta ancora la necessità di garantire il raggiungimento degli obiettivi con misure di promozione e normative, mentre l’elemento di incentivazione mantiene un’importanza minore. Rispetto alla variante 2, la variante 1 presenta lo svantaggio di essere meno efficiente dal punto di vista del conseguimento degli obiettivi, in particolare a causa di sovrapposizioni inefficienti dovute

all’impiego in parallelo a lungo termine di strumenti di promozione, misure normative e tasse di incentivazione. A lungo termine la variante 2, con le riduzioni di imposte e tasse da essa previste, rappresenta dal punto di vista dell’efficienza l’assetto migliore per un sistema di incentivazione definitivo, a patto che si trovino soluzioni adeguate per garantire la neutralità di bilancio.

La seguente tabella illustra schematicamente le due varianti: allo stato attuale non è ancora possibile formulare previsioni circa l’entità concreta delle tasse. Per dare comunque un’idea sommaria dell’ordine di grandezza delle tasse e illustrare le differenze tra le due varianti, si è cercato di quantificare tale entità almeno approssimativamente in base ai calcoli effettuati da Ecoplan (2012).