Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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tonali delle contribuzioni un certo onere supplementare, in particolare nella fase introduttiva. La compensazione del gettito della tassa sull’energia mediante riduzione di imposte o tasse esistenti non comporterebbe un aumento significativo degli oneri amministrativi.
L’introduzione di un sistema di incentivazione interesserebbe i Cantoni soltanto in quanto incaricati dell’esecuzione dell’imposta federale diretta per le persone fisiche e giuridiche e in quanto destinatari del 17 per cento del gettito di tale imposta. In caso di riduzione
dell’imposta federale diretta sulle persone fisiche o sulle persone giuridiche, la quota destinata ai Cantoni si ridurrebbe in misura corrispondente. La neutralità di bilancio per le finanze cantonali potrebbe essere garantita mediante un adeguamento una tantum o periodico della quota cantonale.
Ripercussioni sull’economia nazionale
Le ripercussioni sull’economia dell’introduzione di un sistema di incentivazione vengono determinate in funzione del benessere economico generale, del prodotto interno lordo e
dell’occupazione. A titolo di approssimazione, ci si può basare su un’analisi delle ripercussioni sull’economia nazionale di una tassa sull’energia nel quadro dello scenario POM. I risultati sono riassunti schematicamente nella seguente tabella.
Tabella Z-2: Ripercussioni sull’economia nazionale di un sistema di incentivazione nel 2050
Scarto percentuale rispetto al livello dello scenario Scenario «Misure politiche del Con-
di riferimento «Status quo» (WWB) siglio federale» (POM)
Benessere (benefici secondari compresi)
A seconda della variante scelta per la ripartizione da 0,0 a 0,3
Prodotto interno lordo (PIL)
A seconda della variante scelta per la ripartizione da -0,6 a 0,2
Occupazione
A seconda della variante scelta per la ripartizione da -0,4 a 0,6
Fonte: Ecoplan 2012, n. 4.4 e 5.3, compilazione interna.
Nello scenario POM, gli effetti complessivi sull’economia nazionale si attestano globalmente tra il -0,6 e il +0,6 per cento, ma occorre considerare che si tratta di effetti di livello, vale a dire degli scostamenti dallo scenario di riferimento «Status quo» nel 2050 e non di variazioni annue della crescita/del benessere/dell’occupazione. Per quanto concerne le ripercussioni sul benessere, nel caso di tutte le varianti previste per la ripartizione il livello di benessere nel 2050 equivale almeno al livello senza sistema di incentivazione. Sul versante
dell’occupazione si devono attendere perdite esigue o lievi guadagni a seconda della variante scelta per la ripartizione. Questi risultati non tengono conto né dell’impatto positivo sul clima né dei benefici in termini di benessere derivanti dalla riduzione dei rischi nucleari. Le cifre indicate non comprendono neppure eventuali effetti dinamici positivi sull’innovazione indotti dalla modifica dei prezzi relativi.
Aspetti giuridici
A favore dell’ancoraggio della tassa sull’energia alla Costituzione federale si possono avan-