Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine

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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia

energetico, (iv) mantenimento dell’attrattiva della piazza e (v) impedire un aggravio eccessivo delle regioni periferiche e di montagna. La variante 1, che poggia sugli stru- menti esistenti, corrisponderebbe ampiamente alle idee del PPD per la seconda fase della Strategie energetica 2050, a condizione che si prenda come punto di partenza una sostituzione delle misure di promozione e una determinazione dell’ammontare della tassa di incentivazione equivalente circa all’importo di promozione al momento del passaggio. Quale alternativa a questa tassa di incentivazione il PPD propone di rinunciare completamente alla tassa a partire dal 2025 circa, accompagnata dalla soppressione del sistema di promozione. Nel frattempo sarebbero ipotizzabili aumenti dei prezzi dell’energia, evoluzioni tecniche nel settore caldo/freddo delle abitazioni e dell’industria nonché motori con un livello di emissione e di consumo più basso. Il PPD respinge la variante 2, poiché le tasse sono sensibilmente più elevate e di conseguenza difficilmente applicabili dal punto di vista politico. È contrario all’estensione della tassa sul CO applicata ai carburanti. Il PPD aggiunge che una siffatta estensione è stata ap-

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pena respinta dal Parlamento l’anno scorso e avrebbe ripercussioni indesiderate a livello sociale, economico e regionale. Ha un atteggiamento critico anche nei confronti del calendario, in particolare alla luce dei lunghi dibattiti parlamentari sul primo pacchetto di misure.

Il PLR accoglie in linea di massima la sostituzione del sistema di promozione con un sistema di incentivazione, ma respinge l’introduzione di nuove tasse come pure di tutte le varianti di incentivazione e di transizione proposte nel rapporto. Il PLR appoggia soltanto un sistema di incentivazione sotto forma di tassa sul CO trasfor-

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mata in una mera tassa di incentivazione. Nel contempo, andrebbero eliminati tutti i sussidi e i sistemi di promozione esistenti, come la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi o la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO . Una (nuova) destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO dovrebbe

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essere esclusa attraverso una disposizione ancorata nella Costituzione. Quali altri strumenti della politica energetica e climatica il PLR chiede standard energetici per edifici, veicoli e apparecchi elettrici. È favorevole a deroghe più generose per evitare che la trasformazione della tassa sul CO pregiudichi la competitività e appoggia una

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ridistribuzione simile a quella applicata oggi per la tassa sul CO . Per la trasformazio-

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ne della tassa sul CO il PLR ipotizza di ridurre i contributi alle assicurazioni sociali.

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L’UDC respinge tutti i sistemi di promozione e di incentivazione. Entrambi i sistemi graverebbero eccessivamente sulle regioni periferiche e di montagna come pure sulle industrie chiave con un elevato consumo energetico. L’UDC chiede un’eliminazione completa dei sistemi di promozione, segnatamente la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi nonché il Programma Edifici finanziato dalla destinazione vincolata della tassa sul CO . Secondo l’UDC questi sistemi di

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promozione avrebbero ripercussioni negative sotto forma di distorsioni e di effetti di ridistribuzione, comporterebbero notevoli effetti di trascinamento nonché distorsioni a livello di concorrenza e di investimenti. Anche i sistemi di incentivazione, comprese le varianti proposte nel rapporto, vengono respinti. Indipendentemente dall’impostazione concreta, il sistema di incentivazione peggiorerebbe sempre le condizioni quadro dell’economia e della popolazione e pregiudicherebbe la competitività internazionale. Oltre alla soppressione dei posti di lavoro, i sistemi di incentivazione nel settore dell’energia determinerebbero anche una diminuzione delle conoscenze