Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
ampliata entro il 2020 secondo le proposte del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 per poi essere «congelata» finché la desiderata quota di risanamento per gli edifici esistenti non sia raggiunta. In ambito di elettricità l’at- tuale supplemento rete diverrebbe una tassa sull’elettricità. Le entrate che risultano verrebbero in parte impiegate per scopi di promozione, come previsto nel primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050. La quota delle tasse eccedente lo scopo di promozione sarebbe ridistribuita alle economie domestiche e alle imprese. Dal 2020 la parte relativa alla promozione dovrebbe rimanere costante, mentre la parte concernente l’incentivazione aumentata in modo dinamico e costante al fine di raggiungere gli obiettivi. La ridistribuzione attraverso le casse malati è accolta favorevolmente. Le riduzioni di imposte e tasse quali possibili canali di ridistribuzione vengono invece respinte per motivi socio-politici.
Il PES sostiene sostanzialmente tutte le misure per una riforma fiscale ecologica.
Nell’impostazione concreta porrebbe l’accento sull’efficacia ecologica e sugli aspetti della giustizia sociale. In linea di principio I Verdi propugnano una combinazione politica intelligente di strumenti di promozione e strumenti di incentivazione. A loro avviso sarebbe necessario sviluppare gli strumenti di promozione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, come il programma dell’efficienza energetica per gli edifici e la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi generata a partire da energie rinnovabili. Nel contempo bisognerebbe potenziare già nella prima fase l’impiego degli strumenti di incentivazione esistenti. Per la seconda fase essi invitano il Consiglio federale a elaborare un modello praticabile per creare una tassa generale sull’energia applicata ai combustibili, ai carburanti e all’energia elettrica come pure per aumentare gradualmente questa tassa. Occorrerebbe inoltre verificare l’introduzione di una tassa di incentivazione su altre risorse naturali. I Verdi chiedono come minimo un orientamento allo scenario della «Nuova politica energetica». Sarebbe auspicabile un obiettivo più ambizioso, ovvero al massimo una tonnellata di CO pro capite nel 2050. Misure di attenuazione
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(restrittive) con obblighi di controprestazione da parte di determinate imprese con un elevato consumo energetico sarebbero accettabili se in tal modo fosse possibile evitare la delocalizzazione verso Paesi con standard minori di protezione del clima. Analogamente all’attuale tassa sul CO , un terzo degli introiti dovrebbe confluire a
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destinazione vincolata in misure di promozione, mentre due terzi dovrebbero essere ridistribuiti alla popolazione e alle imprese.
Il PPD si dichiara sostanzialmente favorevole alla prima tappa della Strategia energetica 2050. Concorda con l’indirizzo (abbandono dell’energia nucleare) e la varietà delle misure di promozione e delle prescrizioni. Fondamentalmente il PPD accoglie un siste- ma di incentivazione nel settore dell’energia. Il progetto del DFF solleverebbe però più domande di quanto non dia risposte, ad esempio: come dovrebbe essere impostato concretamente il passaggio? Qual è l’efficacia delle due varianti? Chi sono i vincitori e chi ci rimetterebbe? È effettivamente possibile impostare il progetto in modo da non incidere sul bilancio? Nell’ambito della prossima consultazione il PPD auspica verifiche dettagliate e preferibilmente scientifiche. Per la seconda tappa della Strategia energe- tica 2050 il PPD considera fondamentali i seguenti punti: (i) nessuna penalizzazione del ceto medio e delle famiglie, (ii) impostazione neutrale sotto il profilo del bilancio, (iii) misure di attenuazione adeguate per i settori industriali con un elevato consumo