Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine

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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia

Partiti politici

I pareri dei partiti politici divergono. Il PPD, il PLR e l’UDC respingono chiaramente l’imposizione dei carburanti, mentre il PBD, il PSS, I Verdi e il pvl l’accolgono di principio. Il PPD è molto critico nei confronti di una tale imposizione, che giudica politi- camente impensabile. In effetti, l’estensione della tassa sul CO ai carburanti è stata

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rifiutata in occasione della revisione della legge sul CO effettuata nel 2011. Inoltre

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una tale imposizione svantaggerebbe le regioni periferiche e avrebbe degli effetti economici e sociali indesiderati. Secondo il PPD l’approccio tecnologico per nuovi veicoli è molto più promettente e contribuisce anche a realizzare l’obiettivo di dimi- nuire gradualmente le emissioni di CO per veicolo. Il PLR respinge categoricamente

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qualsiasi imposizione supplementare dei carburanti poiché sono già toccati dalle imposte sugli oli minerali. L’UDC rifiuta qualsiasi tassa di incentivazione.

Il PBD approva di principio l’imposizione dei carburanti. Esso sottolinea però che gli obiettivi di diminuzione del CO in questo ambito saranno principalmente raggiunti

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con prescrizioni legali. Il PBD lascia aperta la questione della disposizione di una tassa sui carburanti. Il pvl è favorevole a una tassa di incentivazione sui carburanti poiché permetterebbe di raggiungere gli obiettivi energetici e climatici. I Verdi auspicano un’imposizione dei carburanti identica affinché si ottenga l’effetto di incentiva- zione desiderato. Anche il PSS auspica un’imposizione allo stesso livello, ma si rende conto che sussiste un rischio del turismo del pieno. A medio termine esso ritiene pure auspicabile l’introduzione del mobility pricing.

Associazioni mantello dell’economia

La maggioranza dei rappresentanti dell’economia accoglie favorevolmente l’imposizione dei carburanti (economiesuisse, Öbu, Swissmem, Travail.Suisse, TVS, USS, UTP ecc.), mentre una minoranza la respinge (ASTAG, CP, CCIG, FER, IGEB, SSE, USAM, routesuisse, Swissbrick, USC, ZPK). Tra coloro che l’approvano, l’UTP sottolinea che si dichiara a favore di un’imposizione globale sull’energia soltanto se vengono tassati anche i carburanti. Essa ritiene che un sistema di incentivazione energetica debba essere imperativamente organizzato in modo da non svantaggiare i mezzi di trasporto pubblici rispetto al traffico motorizzato individuale. Esentare i carburanti provochereb- be una disparità di trattamento tra i mezzi di trasporto individuali e quelli collettivi. I trasporti pubblici, che in gran parte funzionano grazie all’energia elettrica, verrebbero invece tassati in modo unilaterale. Swissmem è dell’avviso che, dal momento che in passato l’industria ha pagato il tributo più alto per raggiungere gli obiettivi delle politiche climatiche, in futuro tutti i settori dovrebbero essere trattati allo stesso modo. Infatti, non ritiene possibile raggiungere gli obiettivi della politica climatica senza considerare tutti gli emittenti. Anche la TVS è dell’avviso che tutti i settori debbano essere trattati alla stessa stregua e che se il settore della mobilità non raggiunge i suoi obiettivi, ciò si ripercuote sugli altri settori, ad esempio sul settore industriale.

L’associazione ZPK, l’ASTAG, il CP, la CCIG, la IGEB, routesuisse, la SSIC, Swissbrick, l’USAM e l’USC sono contrari a un’imposizione dei carburanti poiché ritengono che questi ultimi siano già pesantemente tassati. L’ASTAG è chiaramente contraria