Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
sarebbero gravati di un’imposta sugli oli minerali già molto elevata. L’AEE, l’ewz e il GGS auspicano che i carburanti siano tassati come i combustibili. L’AEE precisa che bisogna considerare le tasse stradali che finanziano il relativo settore. La fondazione FSE auspica un’imposizione superiore poiché ritiene che l’imposizione debba riflettere i costi esterni. Tuttavia, per evitare il fenomeno del turismo del pieno, essa propone di introdurre il mobility pricing.
Associazioni ambientaliste
Tutte queste associazioni sono favorevoli all’imposizione dei carburanti, che deve essere identica o addirittura maggiore di quella dei combustibili. Esse chiedono l’introduzione di una tassa sul CO applicata ai carburanti già nel primo pacchetto
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di misure della Strategia energetica 2050, poiché ritengono che un’introduzione nel 2021 sarebbe troppo tardiva per invertire la tendenza attuale e raggiungere gli obiettivi fissati. Per l’ATA, soltanto una tassa sui carburanti permetterebbe di ridurre le emissioni di CO , il mobility pricing costituirebbe un’alternativa. L’ATA propone a
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corto termine un’imposizione identica e a lungo termine un’imposizione più elevata che rifletta i costi esterni del traffico stradale con un sistema tariffario dipendente dalle distanze simile a quello della TTPCP. Essa rileva che l’ammontare proposto non sarà sufficiente per raggiungere gli obiettivi e chiede inoltre una modifica costituzio- nale affinché tutti i danni ambientali causati dal traffico siano considerati nella tassa di incentivazione. Il calcolo dei costi esterni dovrebbe includere dodici categorie di costi, in rapporto con il calcolo effettuato da Ecoplan/Infras per determinare i costi del traffico pesante (incidenti, rumore, costi della salute dovuti all’inquinamento dell’aria, clima, natura e paesaggio, ingorghi, raccolti persi, danni alle foreste e al suolo, diversi costi legati ai processi).
Il WWF è del parere che i carburanti debbano essere maggiormente tassati rispetto ai combustibili poiché generano costi esterni più elevati. Esso ritiene che una soluzione di tipo mobility pricing permetterebbe di evitare il fenomeno del turismo del pieno. Greenpeace e Pro Natura aderiscono a questo parere.
Altri ambienti interessati
Tranne il TCS tutti gli altri attori di questo gruppo si sono espressi a favore di un’impo- sizione dei carburanti. L’ASI è favorevole a un’imposizione identica; essa insiste sulla necessità di una simmetria dei sacrifici tra i combustibili e i carburanti e rifiuta qualsiasi aumento della tassa sul CO applicata ai combustibili fintanto che i carburanti non
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sono tassati. L’ASI è dell’opinione che tale tassa debba essere fissata in modo da per- mettere al settore della mobilità di raggiungere i suoi obiettivi di diminuzione di CO .
2 Secondo l’associazione Hausverein Schweiz, l’imposizione dei carburanti è indispen- sabile per conseguire gli obiettivi climatici. Il suo ammontare dovrebbe inoltre corrispondere ai costi esterni. Le imprese Lonza AG e Stahl Gerlafingen AG ritengono che i carburanti debbano essere maggiormente tassati rispetto ai combustibili affinché an- che questo settore contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di CO .
2 Secondo la Lonza AG i politici non hanno il coraggio di passare all’azione per quanto